Il sogno lungo una vita, i due componidori immaginano la giostra
Francesco Castagna sarà capocorsa oggi per i contadini Alessio Garau guiderà la giostra di martedì per i falegnami
ORISTANO. Cilindro, velo e una maschera che tutto trasforma. Nasconde un volto, ma disvela un mondo dove l’anno non è lungo 365 o 366 giorni. Ne dura appena due, separati tra loro da un lunedì vissuto tra attesa e ricordi della giornata appena volata via. Due giorni e tre simboli che ancora una volta ritornano: cilindro, velo e maschera. Una parola che si ripete: componidori. E infine due persone che vivono il loro momento di luce come due stelle. Sono Francesco Castagna e Alessio Garau che guideranno la giostra dei contadini e dei falegnami. A loro i gremi di San Giovanni e San Giuseppe hanno affidato il compito di portare la Sartiglia verso una nuova avventura.
Dietro quella maschera che leverà loro l’identità dei giorni comuni, si nascondono le emozioni e i sogni dei giorni che precedono la giostra. Immaginano la loro impresa al pari di cavalieri antichi e intanto raccontano come sono arrivati sin qui, a un passo dalla strada verso la gloria. Francesco Castagna sarà il primo ad “esibirsi” alla testa del corteo dei cavalieri. Già oggi si metterà alla prova per «chiudere il cerchio», aperto dai suoi compagni di pariglia Federico Fadda e Mauro Secci. Dal 2004 vivono assieme la giostra, mentre l’anno precedente Francesco Castagna aveva iniziato la sua esperienza alla Sartiglia. Ha fatto tredici, poi la quattordicesima è stata quella giusta, dopo che già qualche anno fa aveva detto no al gremio dei contadini perché avrebbe dovuto lasciare i compagni di pariglia: «Era il 2010 e ho scelto loro perché il legame di amicizia è forte e fa superare anche i momenti difficili. Il loro supporto e il sorriso dei miei figli si accompagnano alla gioia in vista di questa grande occasione per la quale non so cosa mi riserva il destino. Spero di regalare emozioni forti e trasmettere ciò che io provo interiormente». L’impegno di certo non manca, visto che da settimane, quotidianamente, l’ingegnere di 45 anni sale in sella alla sua Gorizia per studiare i dettagli che dovrà mettere in pratica oggi.
Due giorni in più durerà invece l’attesa di Alessio Garau, componidori del martedì per il gremio dei falegnami. Dipendente di uno studio di consulenza ha messo per qualche settimana in secondo piano il suo lavoro. Del resto la Sartiglia non aspetta e un’occasione del genere capita, forse, una sola volta nella vita. Alla diciassettesima partecipazione alla giostra non guarda alla scaramanzia del numero e raccoglie un po’ di esperienza dalla sua precedente avventura come segundu nel 2003. Monta Quarnero Step, cavallo di Marco Uras di Torralba e avrà al suo fianco i compagni Gianluca Russo e Andrea Solinas. «Sono stati mesi duri, ora spero che il lavoro venga ripagato. Se lo meritano i miei compagni, il gremio, la città e soprattutto la mia famiglia». Il componidori del martedì ha una dedica speciale: «È per il mio amico Roberto Cauli». È l’operaio morto qualche giorno fa in un tragico incidente sul lavoro. Si corre anche per chi non c’è più, si corre per rendere grande un nome: Sartiglia.
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