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Oristano

Cavallo morto, la Lav all’attacco

Cavallo morto, la Lav all’attacco

L’associazione preannuncia denunce: «Macché incidente, è un animalicidio»

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ORISTANO. Non si sono fatte attendere le reazioni alla morte del cavallo Spy Sun, il purosangue inglese morto domenica alla Sartiglia per le conseguenze di una caduta mentre era nell’area di sosta alla fine di via Sant’Antonio. Il link con la notizia pubblicato già domenica sera sul sito della Nuova è stato tra i più visti e tra i più commentati, con pareri diametralmente opposti a confronto. Ieri è arrivata anche la presa di posizione della Lega anti vivisezione: «Non è un incidente, né una fatalità, ma animalicidio! Per tale ragione procederemo a denunciare i responsabili e si dia immediatamente seguito a tutti gli accertamenti dovuti, a partire dall'autopsia indipendente sul cadavere del cavallo e dai test antidoping». La nota era firmata da Nadia Zurlo, rappresentante della Lav.

L’associazione animalista sollecita l'intervento del Prefetto di Oristano e dei ministri della Salute e dell'Interno «per verificare la dinamica dell'incidente e appurare le responsabilità connesse» e chiede inoltre l'abolizione delle manifestazioni con animali.

Domenica il purosangue inglese Spy Sun era caduto in un momento di pausa della corsa, alla fine della via Sant’Antonio dove i cavalieri di solito attendono le scelte del Componidori che consegna la spada a chi dovrà cimentarsi nella corsa alla stella.

Secondo l'associazione, «si tratta di un fatto gravissimo che, appunto, non è possibile definire “incidente”, proprio perché costituisce il potenziale, prevedibile esito di ogni manifestazione di questo tipo, come giostre, palii o corse di altro genere, che mettono a repentaglio la vita degli animali, come dimostrano i frequenti episodi di morti e di gravi ferimenti, riportati dalle cronache».

«La tragica morte di domenica - prosegue la nota della Lav - si aggiunge alle altre avvenute durante le precedenti edizioni della Sartiglia: sarebbero infatti tre i cavalli morti negli ultimi anni durante la giostra. Un dato risultante da fonti di stampa, ma mai confermato, a riprova della scarsa trasparenza che caratterizza queste manifestazioni. Alle morti si aggiunge poi la mancanza di sicurezza pubblica, come confermato dall'episodio di uno spettatore travolto e gravemente ferito dai cavalli, durante l'edizione del 2009».

La Fondazione Sartiglia domenica sera aveva espresso dispiacere per un incidente «frutto di una tragica fatalità» e aveva ribadito di essere «costantemente impegnata per il benessere animale».

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