Il suggello con una splendida remada
Le emozioni di Francesco Castagna al termine di una Sartiglia vissuta da protagonista
ORISTANO. Il momento più esaltante per il pubblico è stato anche quello più difficile il cavaliere. Dal cielo veniva giù tanta acqua, ma quell’uomo solo in mezzo alla bufera correva col cuore. Francesco Castagna, componidori della corsa dei contadini di domenica, racconta la sua remada diventata a suo modo una piccola impresa in una Sartiglia tempestata dalla pioggia: «Quando mi sono sdraiato sul dorso del cavallo, la maschera mi si è riempita d’acqua ed è stato allora che ho usato il cuore. L’allenamento non si può mai sostituire alla prova sul percorso, dove quel che conta non è solo la preparazione dei mesi precedenti ma l’ardore che il cavaliere porta dentro di sè».
Quell’ardore è stato fatto esplodere in un gesto impeccabile che ha rapito gli spettatori, purtroppo pochi, nel momento dell’esibizione perché il temporale impazzava. Eppure il capocorsa del gremio dei contadini sceglie un altro istante per immortalare la sua Sartiglia. Fa vincere l’altruismo e dice: «La gioia più grande me l’ha regalata il mio compagno di pariglia Federico Fadda. Nel momento in cui ho capito che aveva preso la stella l’anima mi si è riempita di gioia e poco importa che io non sia riuscito nell’impresa».
Vista dal di fuori la giostra ha sempre un sapore diverso, così, per il componidori, la pioggia raccontata il giorno dopo non è stata negativa: «La dobbiamo interpretare come un segno positivo. Era la festa dei contadini e a loro il cielo ha voluto regalare un po’ di quell’acqua che mancava da mesi e farà tanto bene ai campi. È vero che le condizioni climatiche ci hanno messo a dura prova, ma mi sento di dire che io e i miei compagni siamo riusciti a svolgere al meglio il compito».
Il pensiero verso il presidente del gremio Amedeo Pireddu è più che un obbligo. «La mia è una gratitudine infinita – spiega Francesco Castagna –, mi ha regalato un sogno che non è terminato con la Sartiglia di domenica». E chi temeva che l’abbigliamento dei suoi due compagni di pariglia potesse stonare di fronte al ruolo di capocorsa ha avuto una risposta direttamente sul campo: «Erano degli abiti eleganti con un copricapo di stile spagnolo molto sobrio che rispettava il ruolo del componidori».
Infine qualche parola sullo spiacevole incidente capitato al cavallo di Andrea Congiu. «Può accadere in qualsiasi contesto anche al di fuori della giostra – afferma Francesco Castagna –. Sono momenti difficili da gestire e la differenza con altre situazioni è che durante la Sartiglia abbiamo gli occhi di tutti puntati su di noi». (e.c.)
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