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Oristano

Alla Coop allevatrici inizia la conta dei danni

Alla Coop allevatrici inizia la conta dei danni

Dopo il rogo di lunedì a Santa Giusta non si è concluso il lavoro dei vigili del fuoco Il capannone è per ora inagibile, fiamme partite dall’impianto fotovoltaico

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SANTA GIUSTA. Per tutta la giornata di ieri i vigili del fuoco di Oristano hanno lavorato all’interno del capannone della Cooperativa allevatrici sarde, a Santa Giusta, devastato da un rogo divampato lunedì mattina, provocando danni ingentissimi ancora in corso di valutazione.

Le fiamme, non ci sono dubbi, sono partite dall’impianto fotovoltaico sistemato nel tetto. Uno degli operaio che lunedì mattina, verso mezzogiorno, si trovavano dentro il capannone, ha riferito di aver chiaramente visto scendere dalla copertura un corpo incandescente.

L’incendio si è presto esteso alle merci che si trovavano nel capannone. La Cooperativa allevatrici sarde commercia in prodotti agricoli e per la casa, materiali altamente infiammabili che hanno richiesto un intervento complesso. «Abbiamo proseguito l’intervento di bonifica, e soprattutto è stato necessario portare fuori dal capannone le merci che hanno continuato comunque a bruciare», ha sottolineato Vincenzo Granata, funzionario dei vigili del fuoco di Oristano che da lunedì, con il comandante provinciale Luca Manselli, sta seguendo l’evoluzione degli interventi. «Abbiamo fatto intervenire alcune terne, dei bobcat, perchè si è reso necessario portare fuori la merce e tenere sotto controllo eventuali focolai». Anche la struttura è danneggiata. «Ancora non possiamo quantificare i danni. È fatta in cemento armato precompresso, sicuramente l’incendio ha provocato danni importanti», ha sottolineato Granata. Per il momento, nel capannone non si puo entrare. Non c’è l’agibilità.

Per la Cooperativa un danno devastante. Anche ieri, i lavoratori che si trovavano in azienda al momento dell’incendio, e che fortunatamente sono rimasti illesi, sono andati a Santa Giusta, davanti al capannone. Con loro, anche Maria Brai, la presidente storica della cooperativa fondata nel 1962, gestita da sole donne. Già in passato, le allevatrici della coop si sono dovute misurare con la devastazione delle fiamme: 24 anni fa un incendio doloso aveva distrutto il deposito di Zeddiani. Le socie non si erano lasciate scoraggiare, riuscendo a riprendersi e a creare una realtà economica di tutto rispetto.

Ora dovranno i conti con le conseguenze del rogo di lunedì, e il blocco necessitato dell’attività. Una volta concluse le operazioni di bonifica, si potrà fare una stima reale dei danni. E pensare a ripartire.(si.se.)

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