Extracomunitari, i dubbi sul bando per l’accoglienza
ULA TIRSO. Slitta di un giorno l’apertura dei plichi con le manifestazioni d’interesse per la progettazione, l’organizzazione e la gestione integrata del programma territoriale di accoglienza dei...
ULA TIRSO. Slitta di un giorno l’apertura dei plichi con le manifestazioni d’interesse per la progettazione, l’organizzazione e la gestione integrata del programma territoriale di accoglienza dei richiedenti asilo e dei rifugiati, passaggio propedeutico alla partecipazione al bando Sprar finanziato dal ministero dell’Interno. Alla selezione ha partecipato un solo operatore, un raggruppamento temporaneo d’imprese che, se ammesso, collaborerebbe con il Comune alla stesura di un progetto finalizzato all’accoglienza e all’inclusione sociale degli extracomunitari in fuga da situazioni di grave emergenza.
Prima di accedere a questa fase, ormai imminente, l’area gestionale del Comune ha ritenuto necessario disporre una sospensione di 24 ore della gara per chiedere chiarimenti alla Prefettura circa i criteri di valutazione dei requisiti correlati al livello di esperienza nel settore richiesto ai candidati.
L’Ufficio territoriale del governo stabilirà se l’iter dell’avviso pubblico potrà seguire il suo corso o se dovrà subire una definitiva battuta d’arresto rendendo a quel punto impossibile l’accesso al bando sostenuto dal ministero. La partecipazione dovrà obbligatoriamente essere formalizzata entro il 14 febbraio. Il tempo a disposizione è molto risicato ma già in queste ore, di certo entro le 13 di oggi, saranno sciolti i dubbi sollevati dalla commissione di gara.
A quel punto, presupponendo un ipotetico disco verde della Prefettura, ci saranno tre giorni per studiare ed esprimere una valutazione sulla scheda progettuale presentata dall’associazione temporanea d’impresa. Non resta dunque che attendere il responso della Prefettura, da cui dipende la possibilità di ottenere i finanziamenti previsti per il biennio 2016-2017 per fronteggiare il flusso degli extracomunitari che chiedono protezione internazionale. Per gli stranieri in fuga da nazioni martoriate dalla guerra e dalla povertà Ula Tirso rappresenta un approdo sicuro da oltre sei anni. Gli extracomunitari che arrivano nel piccolo centro collinare sono ospitati nell’agriturismo Sa Tanchitta, dove attualmente alloggia suppergiù una quarantina di persone, in maggioranza provenienti dal Ghana, dal Ciad e dal Pakistan.
Maria Antonietta Cossu
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