Ex Hotel Cama sotto sigilli, riesame del costruttore
ORISTANO. I ricordi dei tifosi stranieri ospitati durante i mondiali di calcio di Italia 90 sono lontani. In via Vittorio Veneto da tempo l’Hotel Cama non esiste più. È diventato un palazzo che al...
ORISTANO. I ricordi dei tifosi stranieri ospitati durante i mondiali di calcio di Italia 90 sono lontani. In via Vittorio Veneto da tempo l’Hotel Cama non esiste più. È diventato un palazzo che al posto delle stanze di albergo ora conosce una serie di appartamenti tuttora in vendita e soprattutto è al centro di una nuova vicenda giudiziaria.
Nei giorni scorsi sono comparsi i sigilli apposti dalla sezione di polizia giudiziaria della Guardia Forestale che si occupa dell’inchiesta sotto il coordinamento del pubblico ministero Andrea Chelo. Ieri invece l’indagato, l’architetto e costruttore Giovanni Lochi, attraverso l’avvocato Basilio Brodu, ha chiesto il dissequestro dello stabile. L’inchiesta riguarda un presunto abuso edilizio compiuto con l’incremento delle cubature legato probabilmente al famoso Piano Casa. L’abuso edilizio sarebbe poi anche collegato al cambio di destinazione d’uso dello stabile trasformato da albergo in struttura residenziale.
Per la procura ci sarebbero delle irregolarità palesi anche in questo atto frutto di un parere favorevole degli uffici comunali e quindi del Consiglio – si parla di provvedimenti presi durante una precedente legislatura –. Per la difesa siamo di fronte ad un errore clamoroso. La cubatura non avrebbe infatti subito alcuna variazione rispetto a quella prevista e sul cambio di destinazione d’uso nessuna responsabilità avrebbe chi poi ha solamente messo in atto gli effetti di una decisione presa altrove. Il collegio presieduto dal giudice Carla Altieri scioglierà la riserva nei prossimi giorni. (e.c.)
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