Un complicato risiko: traslochi e risparmi per far tornare i conti
Per tagliare le spese si cerca di abbandonare i locali in affitto Ma mancano i fondi per utilizzare quelli di proprietà
ORISTANO. La sostanza delle cose è che la Provincia non ha i soldi per rimettere a posto i propri locali di via Parigi, perciò, il servizio Disinfestazione e deratizzazione resta al numero 10 di via Liguria (in affitto). Nel frattempo, l’ Ufficio scolastico ha lasciato via Carducci e nella stessa via, ma in altro locale, trasloca il settore ambiente e suolo che era nei locali, in affitto, di via Liguria, 60. Il dirigente del settore edilizia dovrà occuparsi della sistemazione dei locali di via Parigi (già oggetto di un sopralluogo dall’amministratore straordinario e dai dirigenti), dove si dovrà trasferire il servizio Disinfestazione, che per adesso resta dov’è.
Sembra una mano di Monopoli, e invece è il contenuto della delibera dell’amministratore straordinario della Provincia, Massimo Torrente che riguarda il trasloco di alcuni uffici in locali di proprietà dell’Ente. Il problema è che la “spending review” è cosa serissima, soprattutto, se a doverla affrontare è un ente, appunto la Provincia, che è stata cancellata e che pur con trasferimenti sempre più risicati da parte dello Stato, deve continuare ad assicurare i servizi. Contemporaneamente, però, lo Stato batte cassa, alla Provincia, che deve trasferire soldi che non ha. Da qui le difficoltà ad affrontare persino l’ordinaria gestione, ad esempio, la risistemazione di un locale in vista di un trasloco.
La conseguenza è che la Provincia non riesce nemmeno a rispettare il decreto legge del 2012, che dispone, ai fini del contenimento della spesa pubblica, che gli enti utilizzino locali propri e recedano i contratti d’affitto.
Che il bilancio della Provincia fosse ormai ridotto all’osso, è cosa nota. L’ultimo bilancio di previsione si è chiuso con uno squilibrio di poco inferiore ai 5milioni e mezzo di euro e con una previsione di sforamento del patto di stabilità di oltre 8milioni.
Tutto questo malgrado le misure adottate negli ultimi due anni per contrarre la spesa, fra cui, proprio di recente, il prepensionamento di alcuni dirigenti e il blocco delle nuove assunzioni.
A queste si aggiungono altre economie, come la riduzione di oltre il 70 per cento delle spese per la pulizia e portierato ma anche la dismissione delle auto di rappresentanza, solo per fare qualche esempio. Risparmi evidentemente non sufficienti a mandare avanti un ente comunque di notevoli dimensioni come la Provincia. Che appunto, non può neppure traslocare i propri servizi da locali in affitto in strutture di sua proprietà. E adesso sarà il dirigente del settore Edilizia a dover trovare il modo di farlo.
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