La Nuova Sardegna

Oristano

Bosa, variante del Puc il Psd’Az punta i piedi

di Alessandro Farina
Bosa, variante del Puc il Psd’Az punta i piedi

I sardisti non hanno partecipato alla riunione di maggioranza In una lettera al sindaco elencati tutti i punti programmatici non rispettati

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BOSA. Lasciata in sospeso dopo una vera e propria battaglia consiliare, combattuta anche a suon di numeri sempre sul filo del rasoio per il necessario quorum, alla fine della consiliatura guidata da Piero Franco Casula, tornerà venerdì in aula l’approvazione del progetto preliminare in variante al Puc del canale di S’Aladerru. Ma non senza un colpo di scena politico dell’ultimo minuto. Il Psd’az, che ha l’assessore a turismo e cultura eletto come indipendente tra le fila dei quattro mori, non ha partecipato alla riunione di maggioranza convocata lunedì sera, inviando una lettera a sindaco e partiti. «Nella riunione dell’inizio di novembre anno durante la quale si era chiamati ad esprimere una valutazione sul problema del quinto assessore, il Psd’Az ha portato alla attenzione di sindaco e coalizione un suo documento nel quale si sottolineava la scarsa attenzione rivolta alle valutazioni e opinioni del nostro partito. In quella sede abbiamo confermato l’intenzione di mantenere circoscritto alla sola coalizione il nostro malessere e, seppure in una discussione non senza spigoli, ci venne detto che si sarebbe affrontata la discussione di quel documento in una appropriata riunione. Sono passati oltre tre mesi senza che si sia voluto affrontare questo tema in coalizione». Il Psd’Az parla di silenzio rispetto ad una serie di «mancate promesse per una riunione informativa sullo stato delle opere di salvaguardia idrogeologica, sulla intitolazione a Battista Columbu del Convento del Carmine, sulle iniziative per il centro storico, sulla iniziativa per la realizzazione di edilizia agevolata negli edifici scolastici». Insomma, un panorama che viene letto dal Psd’Az come un «chiaro disinteresse verso le nostre istanze», mentre il partito attende ora «che Sindaco e coalizione organizzino una occasione di confronto e approfondimento dove il Psd’Az si ritiene libero di esprimere pubblicamente le proprie valutazioni». Sembra quasi un ultimatum, a cui si aggiungono altri argomenti definiti imprescindibili. «Partecipazione alle iniziative di promozione e sviluppo dell’area di Alghero sia per l’aeroporto che per la costituzione del marchio per il corallo; il collegamento della Planargia con il Meilogu; la definitiva assegnazione di una sede alla Pro Loco; il recupero e ripristino della rete degli antichi percorsi vicinali; la revisione ai fini Imu delle parti di territorio edificabili solo sulla carta; gli interventi di incentivazione alla infrastrutturazione turistica e infine la scelta di una bando per la gestione del Castello che serva da motore di sviluppo culturale e turistico.

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