La Nuova Sardegna

Oristano

da malu entu a piazza San marco

Meloni e Pani, chiesto il processo

L’inchiesta della Procura di Brescia sui secessionisti del Veneto

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ORISTANO. Per la Procura della Repubblica di Brescia non ci sono dubbi. Anche i sardissimi Salvatore Meloni, presidente del movimento indipendentista Meris, e Felice Pani, ex ministro degli esteri della Repubblica indipendente di Malu Entu, devono essere rinviati a giudizio assieme ad altri 46 presunti secessionisti lombardi e veneti per aver partecipato all’associazione eversiva “L’Alleanza” che si proponeva di occupare militarmente la Piazza San Marco di Venezia per costringere gli organi dello Stato a concedere l’indipendenza al Veneto e ad altre regioni del Nord Italia «determinando lo scioglimento dell'unità dello Stato in violazione dell’articolo 5 della Costituzione».

La richiesta ora è nelle mani del Gip del Tribunale di Brescia, che dovrà fissare la data dell’udienza preliminare. Accomunate dalla richiesta di rivnio a giudizio, le posizioni di Pani e di Meloni sono però ben distinte sul piano processuale. Pani, che il 2 aprile del 2014 era finito in carcere assieme ad altri 23 imputati, è accusato infatti di aver «promosso, costituito, organizzato e finanziato l’associazione denominata L’Alleanza». Tra i suoi complici, secondo l'accusa, anche Franco Rocchetta, il fondatore della Liga veneta poi confluita nella Lega Nord.

Meloni invece è accusato di aver semplicemente «partecipato» alla stessa associazione. Commentando la richiesta di rinvio a giudizio, Meloni ieri ha spiegato che i suoi contatti con i militanti lombardi e veneti finiti nel mirino della Procura di Brescia si limitano alla sottoscrizione nel 2012 dell'atto costitutivo dell’“Alleanza fra popoli e nazioni storiche fra Alpi e Mediterraneo”.

«Un atto esclusivamente politico senza alcuna finalità eversiva», ha ribadito dichiarandosi estraneo ai presunti progetti di occupazione militare di cui parla la Procura di Brescia. (fgp)

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