Lotta ai cormorani, i pescatori chiedono azioni e indennizzi
Cabras, protesta degli operatori con Coldiretti e Uecoop La Regione ha approvato una delibera ma nulla si muove
CABRAS. È il periodo più critico, quello in cui gli spuntini diventano razzie. Così dicono i pescatori di Cabras che si apprestano a vivere gli ultimi due mesi di assedio da parte dei cormorani, volatili ghiotti di pesce che alle porte della primavera incrementano i pasti in vista dell’imminente migrazione che li riporterà sui mari del nord, dove trascorreranno le stagioni calde. L’allerta è massima e anche la tensione è destinata a crescere: «Stiamo aspettando notizie dalla Regione – , ha detto il presidente del Consorzio Pontis, Francesco Meli –, devono rispondere alle nostre domande. Il tempo passa ma non sappiamo nulla sull’abbattimento controllato e sui contributi. Abbiamo chiesto aiuto anche al Prefetto di Oristano ma se non si muoverà nulla entro poco tempo ci faremo sentire anche alla nostra maniera». Per evitare l’ennesima marcia di protesta su Cagliari è in atto un tentativo di conciliazione portato avanti dalle associazioni di categoria, Coldiretti e Uecoop, che hanno incontrato il vice Prefetto, Paola Dessì, investita del ruolo del mediatore in una faccenda che si trascina da anni. «Non abbiamo nessuna intenzione di abbandonare il dialogo iniziato qualche mese fa con la Regione – spiega Giuseppe Casu, direttore provinciale di Coldiretti –. Le rivendicazioni di Coldiretti e Uecoop e le interlocuzioni con la politica regionale hanno portato a un risultato importante, abbiamo ottenuto l’approvazione di una delibera della giunta regionale che manifesta la necessità del contenimento dei cormorani. Nel provvedimento è contemplato un abbattimento selettivo degli uccelli ma purtroppo siamo fermi a questo punto». Il dialogo non ha raggiunto l’obiettivo finale, almeno per il momento, e la situazione sembra addirittura peggiorata: «Paradossalmente oggi ci ritroviamo senza le autorizzazioni per la attività di contenimento e, mentre nei compendi ittici e nelle campagne aumentano i danni, gli indennizzi diminuiscono. Nel triennio 2013/2015 le risorse per la fauna selvatica e ittica sono state drasticamente ridotte e nel bilancio regionale del 2016, in approvazione, il capitolo per indennizzi prevede solamente un milione di euro», conclude Casu. Da lunedì è partito il conto alla rovescia, quando Giuseppe Casu e il referente di Uecoop, Marino Illotta, hanno incontrato il vice Prefetto insieme ai rappresentanti delle cooperative di pesca. Il Prefetto ha accolto le richieste dei pescatori che girerà al presidente della Regione, Francesco Pigliaru, e agli assessori regionali Spano e Falchi. I pescatori non devono fare altro che attendere nella speranza che i tempi non si dilatino ancora una volta e che dalla mediazione non si passi alla protesta.
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