La Nuova Sardegna

Oristano

Pesca ricci abusiva, controlli continui del Corpo Forestale

di Claudio Zoccheddu
Pesca ricci abusiva, controlli continui del Corpo Forestale

In tre mesi 196 verifiche, a pescatori, rivenditori e locali L’area marina protetta più volte sottoposta a esami

2 MINUTI DI LETTURA





ORISTANO. I primi tre mesi hanno portato anche i primi risultati. L’azione di controllo organizzata dal Corpo forestale sulla pesca del riccio di mare ha fruttato cinque verbali e otto denunce nella zona costiera compresa tra Capo Marrargiu, in territorio di Bosa, e Capo Pecora, a sud di Arbus. La forestale ha effettuato 196 controlli che hanno interessato circa 200 pescatori, professionali e sportivi, 13 rivendite di pesce e 5 attività di ristorazione. Tra le multe anche quelle comminate all’interno dei confini dell’Area marina protetta, in cui la Forestale ha portato a termine 50 servizi di prevenzione e controllo, a carico anche di pescatori sportivi che le battute di pesca avevano sforato il limite massimo di 50 ricci. Una disattenzione che può costare fino a 4mila euro. Infine, controlli sulle rivendite sono filati lisci e la Forestale non ha riscontrato problemi particolari. Le otto denunce, invece, sono scattate nei confronti di pescatori che lavoravano nell’acque dell’Amp senza i necessari permessi o che non hanno appuntato i quantitativi raccolti nel giornale di pesca imposti dalle regole che vigono nella riserva marina del Sinis. Non aver appuntato i numeri della raccolta è una leggerezza che comporta una multa di 2mila euro e la decurtazione dei punti dalla licenza di pesca. «L’attività di controllo, oltre che perseguire gli illeciti, ha lo scopo di evitare l’ulteriore depauperamento di risorse ad elevato rischio di estinzione», ha spiegato il direttore Maria Piera Giannasi, «per questo motivo è stato rafforzata anche l’attenzione sul prelievo dei ricci sottomisura. Dai controlli effettuati emerge che, benché le quantità prelevate siano limitate, è invece notevole il danno ambientale causato dai pescatori sportivi che non rispettano le regole. La raccolta indiscriminata è più frequente tra i pescatori sportivi che, pur di portarsi via i 50 ricci consentiti, non si fanno scrupolo nel prelevarli anche sottomisura. In tale caso la violazione ha carattere penale e i trasgressori vengono denunciati alla magistratura». Insomma, oltre ai pescatori sportivi indisciplinati e agli assalti all’Area marina, salta all’occhio l’assenza di contestazioni a carico dei pescatori che operano nelle acque di Capo Mannu, in territorio di San Vero Milis. Nonostante le tantissime segnalazioni su strategie di pesca perlomeno discutibili e su quantitativi decisamente al di sopra del consentito, la Forestale non avrebbe riscontrato illeciti nei 196 controlli effettuati sul campo. Una buona notizia per i fondali di Capo Mannu in cui, evidentemente, tutti rispettano le regole.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative