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Dopo l’incidente, l’accordo

Dopo l’incidente, l’accordo

Il Comune pagherà per l’infortunio pedonale del 2010

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BOSA. Sarà una convenzione di negoziazione assistita, cioè un accordo nel quale si conviene tra le parti di cooperare in buona fede per risolvere in via amichevole una controversia, a trovare la soluzione di un caso di richiesta di risarcimento danni avanzato da un privato al Comune che risale al 2010, e che vede ora contrapposti l’ente locale e l’Inps.

A luglio di quell’anno infatti, questo l’argomento ricostruito nei giorni scorsi dall’esecutivo, una signora di Bosa ha chiesto il risarcimento in seguito ad un incidente pedonale, avvenuto in un tratto del marciapiede cittadino. Richiesta che il Comune ha trasmesso alla propria assicurazione di riferimento. Al privato però nel gennaio del 2011 si è surrogata nei confronti del Comune l’Inps, che ha chiesto di ottenere 773 euro circa pagati a titolo di indennità di malattia all’infortunata. Il problema è sorto quando l’assicurazione del Comune ha rigettato la pretesa risarcitoria della donna «in quanto non ravvisava alcuna responsabilità del Comune nella determinazione del sinistro, essendo stato l'evento determinato da semplice imperizia dell'infortunata e non da insidie occulte e/o imprevedibili presenti sul piano di calpestio». L’Inps ha quindi invitato il Comune a stipulare la convenzione di negoziazione assistita, per risolvere «in via amichevole la controversia sul rimborso della somma pagata», lievitata a 978 euro. La giunta municipale, tenendo conto che l’assicurazione ha confermato la non risarcibilità del danno, ha quindi deciso nei giorni scorsi di accettare l’invito dell’ente previdenziale.

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