La Nuova Sardegna

Oristano

consiglio regionale

Tatti o Marras? La Giunta attende la Cassazione

Tatti o Marras? La Giunta attende la Cassazione

ORISTANO. Sul ricorso elettorale perso dal consigliere dell’Udc Gianni Tatti, la Giunta delle elezioni ha deciso di confermare ieri la stessa linea seguita per analoghi casi che si sono presentati...

2 MINUTI DI LETTURA





ORISTANO. Sul ricorso elettorale perso dal consigliere dell’Udc Gianni Tatti, la Giunta delle elezioni ha deciso di confermare ieri la stessa linea seguita per analoghi casi che si sono presentati dall’inizio della legislatura.

L’organismo presieduto da Eugenio Lai (Sel) proporrà al Consiglio regionale di attendere il pronunciamento definitivo della Cassazione cui i legali di Tatti si sono rivolti, per avere certezza su un ulteriore possibile cambio in Aula.

La Giunta ha preso atto stamane della sentenza con cui a fine gennaio la Corte d’Appello di Cagliari ha dichiarato ineleggibile Tatti, nell’accogliere il ricorso presentato dal candidato dell’Udc Alfonso Marras, di Bosa, già assessore al Bilancio della Provincia di Oristano, primo dei non eletti dell’Udc. Secondo il ricorrente, Tatti, attuale sindaco di Ruinas, era ineleggibile, perché nel 2014 non si dimise in tempo dal consiglio di amministrazione dell’Ente Foreste.

A presentare il ricorso era stato Alfonso Marras, primo dei non eletti sempre e anche da un elettore - Giampaolo Ghiani - residente nel Comune di Ruinas. A suo tempo i due ricorsi erano stati unificati dai giudici di primo grado e anche in appello la sentenza è stata sfavorevole al consigliere regionale in carica. Dopo la sentenza d’appello Alfonso Marras non aveva rilasciato dichiarazioni, mentre Tatti aveva annunciato di volersi rivolgere alla Cassazione. Si dovrà quindi attendere il pronunciamento definitivo per avere certezza su un ulteriore cambio in consiglio regionale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Commercio

Bufera nell’ex Carrefour – gruppo Gs, il presidente attacca i dipendenti: «Il cattivo andamento è anche colpa loro»

Le nostre iniziative