La Nuova Sardegna

Oristano

Nuova luce a Terralba, addio ai vecchi pali

La cittadina avrà quasi 1900 punti luce a led di nuova generazione, risparmio di 40mila euro l’anno

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TERRALBA. La cittadina si prepara a risplendere di una nuova luce. È stato approvato in consiglio comunale infatti il piano per l'illuminazione urbana e presto i vecchi pali della luce verranno sostituiti con dei nuovi corpi illuminanti a led di nuova generazione. Ben 1895 plafoniere nuove che andranno a sostituire altrettante lampade, vecchie in alcuni casi di 30-40 anni. Inoltre verranno sostituiti anche 295 pali, non solo le plafoniere, che verranno scelti tra quelli più vetusti, senza contare che verranno sostituite 51 lanterne semaforiche, e 17 quadri elettrici.

Un bel ringiovanimento per l'illuminazione urbana che porterà indubbi vantaggi: «Stiamo andando a sistemare impianti di 30- 40 anni fa, che creano molti consumi, col nuovo sistema invece avremo un considerevole risparmio d energia, quindi una riduzione dell'emissione di co2 e minori costi per le casse pubbliche – commenta l'assessore all'Ambiente Andrea Grussu –. Inoltre con nuove lampade e nuovi pali ci saranno meno disagi per i cittadini riferiti a guasti e malfunzionamenti».

A occuparsi dell'installazione delle nuove luci sarà una ditta che riscuoterà dal comune un canone annuo, che comprende non solo le nuove lampade e i nuovi pali, ma anche la manutenzione ordinaria e straordinaria, il costo dell'energia elettrica e la ritinteggiatura per due volte dei pali. Il contratto in essere con questa ditta, che fa parte del Consip, consorzio di ditte a cui lo stato ha già affidato la gara d'appalto, dura 9 anni.

Il canone che verrà pagato dal Comune è inferiore alla somma che viene pagata ora tra costo dell'energia elettrica e interventi di manutenzione, poi fra nove anni l'impianto di illuminazione passerà nuovamente al comune e diventerà pubblica al 100 per cento. «Risparmieremo ogni anno col canone circa 40-50mila euro, poi sarà la ditta a fare l'investimento di 2 milioni di euro per rinnovare completamente l'impianto, è davvero un grande risultato per la comunità, le casse comunali non avrebbero avuto i 2 milioni di euro necessari per fare questo investimento – continua l'assessore Grussu –. In questo modo si avranno minori costi quindi, e minore spreco di energia, oltre a un bell'impianto completamente rinnovato. Tutto grazie al progetto Smart City che punta a un minore inquinamento e ottimizzazione delle risorse per i comuni».

Cristina Diana

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