Nessun taglio ai servizi ospedalieri
Bosa. Ma Medicina e Chirurgia avranno personale in comune durante le guardie
BOSA. «Nessun depotenziamento, anzi una migliore gestione delle risorse che continuerà a garantire un’assistenza già di ottima qualità».
Dopo le precisazioni della Asl, i dubbi della politica locale e un dibattito partecipato sulla riorganizzazione del personale nel presidio sanitario in città, arrivano ora chiarimenti e rassicurazioni dal cuore della struttura.
Le attività del personale infermieristico andranno razionalizzate. Lo ribadisce il responsabile del reparto di Medicina del nosocomio Gian Luigi Mastinu (assessore alla sanità al comne di Tresnuraghes). «La gestione dell’emergenza urgenza verrà potenziata attraverso la gestione condivisa delle guardie del personale medico anche dei reparti di Medicina e Chirurgia. Questo modello è stato già adottato in altre regioni, come la Toscana, e risponde alle necessità della struttura ospedaliera di Bosa». «La gestione condivisa – precisa poi il responsabile di Chirurgia Silvio Tanda – è già in corso tanto che ieri un chirurgo era di turno al Pronto Soccorso».
Insomma, «sullo spirito di condivisione e collaborazione tra reparti siamo tutti d’accordo, e tutti collaboriamo per mantenere standard di efficienza peraltro riconosciuti, pur in presenza di razionalizzazioni», il punto nevralgico del discorso da Chirurgia.
«Bisogna tener conto che il percorso di unificazione del personale di comparto (infermieri, Oss, ausiliari, ecc) è stato completato ad agosto 2012, e tutti fanno capo alle direttive di un’unica caposala nel piano di degenza di Medicina e Chirurgia, che ribadisco restano reparti autonomi», aggiunge Gian Luigi Mastinu.
Sul ventilato spostamento di cinque infermieri dal primo piano «il Pronto Soccorso manterrà personale autonomo, coordinato da un proprio responsabile. Il reparto che ha un punto di forza che voglio sottolineare: la presenza di un anestesista di turno 24 ore su 24 e di un altro reperibile», spiega il primario di Medicina.
Se quella dello spostamento di cinque infermieri era una mina che poteva far deflagrare ulteriori questioni, l’innesco sembra ormai definitivamente rimosso.
«L’ospedale di Bosa continuerà a garantire assistenza sanitaria di altissimo livello attraverso questi servizi e quelli del Laboratorio Analisi e di Radiologia. Mentre presto inizierà la formazione del personale che opererà nella Dialisi, di imminente apertura», ribadiscono i due primari. (al.fa.)
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