Salute e patologie subdole Una mostra per conoscerle
GHILARZA. C'è il tema della salute della donna al centro della mostra organizzata dall'Asl di Oristano in occasione della ricorrenza dell'8 marzo. «La violenza quotidiana del silenzio» è un'iniziativ...
GHILARZA. C'è il tema della salute della donna al centro della mostra organizzata dall'Asl di Oristano in occasione della ricorrenza dell'8 marzo. «La violenza quotidiana del silenzio» è un'iniziativa concepita per offrire alle donne colpite da menopausa precoce, incontinenza urinaria, vulvodinia, endometriosi o cistite un supporto adeguato per la prevenzione, la diagnosi e la cura di queste patologie, spesso sottovalutate e poco conosciute ma con un forte impatto sulla condizione fisica e psicologica. L'esposizione sarà inaugurata martedì alle 9 nell'ospedale Delogu dal commissario Maria Giovanna Porcu e dal direttore della struttura Serafino Ponti, che ha dato corpo all'idea insieme a Gabriella Pinna, infermiera della direzione sanitaria. Il progetto dà voce alle donne, che raccontano la loro personale esperienza in una serie pannelli fotografici e descrittivi nei quali sono anche riportati cause, sintomi e cure e indicati i riferimenti e i recapiti utili per chi fosse interessato a richiedere la consulenza o la visita degli specialisti dell'Asl 5 in servizio negli ospedali, nei poliambulatori e nei consultori familiari. «Abbiamo scelto di celebrare l'8 marzo offrendo alle donne la possibilità di “uscire allo scoperto”, di dare un nome a un disturbo in alcuni casi non diagnosticato e di sapere che, anche all'interno della nostra azienda, esistono dei professionisti qualificati ai quali rivolgersi – spiega Maria Giovanna Porcu motivando la scelta del titolo –. Anche il dover sopportare in silenzio, fra grandi sofferenze, una malattia misconosciuta è una forma di violenza». «La reclusione che una malattia può imporre, dettata spesso dalla vergogna di parlare – ha aggiunto Serafino Ponti –. È un peso che ogni donna sente e di cui si vuole liberare: parlarne e costruire insieme riferimenti ci aiuterà a rompere il silenzio».
Maria Antonietta Cossu
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