La Nuova Sardegna

Oristano

Sclerosi multipla e farmaci proteste contro la Regione

di Michela Cuccu
Sclerosi multipla e farmaci proteste contro la Regione

La sezione oristanese dell’associazione dei pazienti attacca l’assessore Arru «Le sue azioni penalizzano l’ospedale Binaghi, polo di eccellenza internazionale»

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ORISTANO. Parte da Oristano la protesta contro i tagli sulla spesa sanitaria deliberati dalla Regione che deve far fronte a risorse sempre più ridotte. «Fino a quando l’assessore alla Sanità, Luigi Aru, non chiarirà la vicenda della delibera che impone l’adeguamento delle spese alle strutture di riferimento per la cura della sclerosi multipla, imponendo risparmi improponibili a centri d’eccellenza di livello internazionale come il reparto dell’ospedale Binaghi di Cagliari, chiediamo che i rappresentanti dell’Aism regionale e nazionale escano dal tavolo dei Percorsi diagnostici terapeutici assistenziali», dichiara Bruno Palmas, presidente della sezione oristanese dell’Associazione italiana sclerosi multipla. «Siamo pronti ad occupare, con pazienti e familiari, la sede dell’assessorato alla Sanità – prosegue Paola Manconi, tesoriere dell’associazione – quella delibera va ritirata».

Le delibera contestata risale al 10 novembre, quando, la Giunta regionale si è trovata a varare tagli alla spesa sanitaria. «Nella delibera – spiega Palmas – c’è scritto che il reparto del Binaghi, dovrà, entro l’anno, avviare un piano di risparmio sui costi delle terapie di 741mila euro, con specifiche azioni sui farmaci. Cifra che si riferisce alla comparazione con i costi affrontati dall’ospedale Brotzu. Peccato che al Brotzu i pazienti in terapia per la sclerosi multipla siano 257, contro gli oltre 3mila del Binaghi».

Per l’Aism di Oristano quella delibera ha rappresentato una mazzata. «Quando l’abbiamo letta siamo trasecolati – dice ancora Bruno Palmas – non si possono fare conti ragionieristici sulla pelle di pazienti gravi come quelli colpiti dalla sclerosi multipla. Da subito abbiamo chiesto chiarimenti, l’assessore si è limitato a farci sapere che la delibera da noi contestata non è esecutiva, ma non esiste nessun atto ufficiale che lo dimostri».

Paola Manconi è durissima: «In Sardegna l’incidenza della sclerosi multipla è elevatissima, si contano oltre 4mila pazienti. Inutile domandarsi per quale motivo la stragrande maggioranza ricorra alla cure del Binaghi. Ora la Regione dice che quel reparto, al quale si rivolgono anche pazienti provenienti da oltre Tirreno, spende troppo per le medicine. Non scherziamo su queste cose: la sclerosi multipla è malattia molto grave».

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