Gara di generosità per sostenere il sogno di Tommy
Un ragazzo di Terralba necessita di costose cure in Austria Si forma la catena di solidarietà per trovare i fondi necessari
TERRALBA. Tutti insieme per realizzare il sogno di Tommy. Si rimette in moto la catena di solidarietà per il giovane terralbese che necessita di cure di riabilitazione all’estero, e che in Austria ha avuto segnali di speranza per il futuro.
Tommy, infatti, ha subito le conseguenze di un brutto incidente motociclistico, avvenuto circa 3 anni fa, lungo la strada provinciale 49 che collega Arborea con Terralba. A causa dell’impatto è entrato in coma e dopo tante cure continua a lottare per migliorare le sue condizioni di salute.
Attualmente si muove su una sedia a rotelle, la sua mente è presente, riesce a muovere lievemente gli arti e comunica con lo sguardo. Lo scorso anno è partito assieme ai suoi genitori a Innsbruck, nel centro specializzato di Hochzirl, dove è stato sottoposto alle cure sperimentali e all’avanguardia del professor Leopold Saltuari, un luminare della neurologia.
Un viaggio reso possibilità dalla generosità di tanti che hanno dato il proprio contributo per raccogliere i fondi necessari per sostenere le spese del viaggio e delle cure. Il professor Saltuari utilizza una tecnica sperimentale che unisce la somministrazione di un farmaco e la terapia riabilitativa in contemporanea, e che hanno dato segni di miglioramento nel giovane terralbese, perciò la famiglia vorrebbe proseguire con la terapia e ripartire in Austria.
«Il professore ci ha detto che aspetta di nuovo Tommy e che il posto per lui c'è, e questo è davvero un polo di eccellenza in tutta Europa, abbiamo potuto vedere i miglioramenti, ma i costi sono davvero elevati», racconta Marco, il padre di Tommy.
Per questo ora un gruppo di giovani di Arborea, dopo tante altre iniziative di beneficenza organizzate da vari gruppi e associazioni lo scorso anno, ha deciso di chiedere di nuovo l’aiuto della comunità: «Le cure per Tommy sono a pagamento, e non parliamo purtroppo di pochi spiccioli, infatti è stato creato un Iban apposito, solo che se uno volesse fare una donazione di 10, 20 euro, supponiamo, andrebbe in banca o alle poste a fare questo versamento? Credo di no - spiega Giacomo Cossu, uno dei promotori -. Allora ho deciso di attivarmi io in questo senso, per cui chiunque lo riterrà potrà contattarmi per fare un’offerta per aiutare Tommy. Oppure potrà andare a consegnare la sua offerta alla biblioteca comunale di Arborea o a Stefano Orrù. Sono loro che mi stanno dando una mano a portare avanti questa iniziativa».
Poi, per rendere ancora più facile la cosa, i ragazzi hanno distribuito una decina di bussolotti nei principali bar e attività della zona, dove poter mettere il resto del caffè o qualche moneta: «Conto sulla vostra generosità, per chiunque mi volesse contattare, non esiti a telefonarmi o a scrivermi su Facebook - continua Giacomo . Grazie da parte mia per ora, in attesa che un giorno vi ringrazi Tommy in persona».
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