Acqua non potabile: inizia il sesto giorno di restrizioni e disagi
Resta ancora in vigore l’ordinanza del sindaco Tendas In Comune non sono arrivate comunicazioni sulle analisi
ORISTANO. Da cinque giorni in città e nelle frazioni l'acqua non è potabile. Per gli usi alimentari ci si deve aggiustare facendo rifornimento nei punti indicati da Comune e Abbanoa oppure acquistando acqua in bottiglia.
Ancora non si conoscono i tempi per il ritorno alla normalità: ancora ieri dal Comune non si avevano notizie aggiornate sull’evoluzione della situazione. In assenza di comunicazione dagli uffici preposti al controllo della qualità delle acque, resta in vigore l’ordinanza di divieto emessa dal sindaco Guido Tendas il 4 marzo. Pare che in municipio non siano arrivate neppure notizie sull’effettuazione di ulteriori analisi.
La nota emessa dal Comune per annunciare il provvedimento del sindaco, aveva parlato esplicitamente di “presenza di batteri” nell’acqua distribuita in rete, mentre il comunicato di Abbanoa aveva parlato più genericamente di “acqua torbida” forse per effetto delle piogge che si sono registrate la scorsa settimana.
Intanto il malumore sale, insieme alle proteste. Il consigliere comunale Marco Piras ha presentato una interpellanza urgente per chiedere «se il sindaco intende e come, tutelare adeguatamente i propri cittadini contro tale evidente disservizio».
In attesa di dati aggiornati da parte dell'Asl, l'ordinanza del sindaco resta in vigore. Il provvedimento vieta l'utilizzo a scopi potabili e alimentari in tutto il territorio di Oristano e delle frazioni di Nuraxinieddu e Massama. Il sindaco ha emesso l'ordinanza in seguito alle analisi effettuate dal Dipartimento provinciale dell'Arpas, che hanno appurato la non potabilità dell' acqua per la presenza di batteri.
L'uso è consentito per scopi igienici. Abbanoa, al potabilizzatore di Silì mette a disposizione della cittadinanza un punto di rifornimento di acqua potabilizzata: chiunque potrà ottenere una fornitura di 100 litri. Erogazione garantita anche nelle fontanelle pubbliche comunali nelle frazioni di Silì, Donigala Fenughedu e Torregrande.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
