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Sul centro storico discussione aperta tra giunta e PSd’Az

BOSA. Non sono certamente passate inosservate le osservazioni rivolte dal Partito Sardo d’Azione al sindaco Luigi Mastino e alla sua maggioranza. Una sorta di prova di dialogo, condita però da...

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BOSA. Non sono certamente passate inosservate le osservazioni rivolte dal Partito Sardo d’Azione al sindaco Luigi Mastino e alla sua maggioranza. Una sorta di prova di dialogo, condita però da proposte operative: la prima tesa ad una maggiore attenzione al quartiere medievale di Sa Costa, e la seconda alla riqualificazione della strada rurale che permetteva da Bosa di raggiungere il Marrargiu e, oggi in piena proprietà di Condotte a Tentizzos, anche Torre Argentina. «Ringrazio il Partito Sardo d’Azione per i suggerimenti che ci sono stati proposti», afferma Luigi Mastino. «Quanto prima, credo già nella prossima settimana, convocheremo un incontro nella coalizione per approfondire i temi trattati, ma ci aspettiamo anche, soprattutto sulle questioni sollevate per il centro storico, dei suggerimenti concreti». Su Sa Costa comunque per Luigi Mastino «Molte questioni sono già state affrontate da questa maggioranza» il rimando evidentemente al discusso e approvato regolamento comunale teso a risolvere la annosa questione delle abitazioni pericolanti o fatiscenti. Sullo specifico della pulizia nel quartiere medievale il sindaco sottolinea inoltre che «Nelle scorse settimane l’amministrazione è intervenuta nei quartieri di Santa Caterina, Terridi e Caria con una pulizia straordinaria. I prossimi obiettivi quindi sono appunto Sa Costa e Bosa Marina, dove si interverrà a giorni». Insomma il dialogo è aperto, ma sembra di capire anche la discussione dopo i mal di pancia emersi da qualche mese da parte Quattro Mori, in particolare su argomenti e metodo di discussione e scelte dell’esecutivo.

Dalla parte alta di Sa Costa intanto c’è chi attende che venga risolto un problema piuttosto pratico. Causa lavori in corso, infatti, in via Ultima Costa gli addetti alla nettezza urbana non ritirano le buste della differenziata. Che chi può colloca nel belvedere Gavino Nino, dove invece i mezzi arrivano. La richiesta, visto che il problema si protrae da diverse settimane e in alcune famiglie della zona ci sono persone anziane o disabili da accudire, è che si trovi un metodo per proseguire la raccolta differenziata. Anche per evitare che la spazzatura si accumuli e qualcuno possa approfittare dell’occasione per trasformare qualche angolo di Sa Costa in una ennesima, e turisticamente controproducente, discarica a cielo aperto.(al.fa.)

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