Giovedì prossimo l’ultima arringa e poi la sentenza
CAGLIARI. Il dilemma delle intercettazioni e l’assoluta ignoranza del contesto in cui avviene l’omicidio. Il duello a distanza al processo per l’omicidio di Antonio Murranca poggia su questi due...
CAGLIARI. Il dilemma delle intercettazioni e l’assoluta ignoranza del contesto in cui avviene l’omicidio. Il duello a distanza al processo per l’omicidio di Antonio Murranca poggia su questi due capisaldi. Accusa e difesa li utilizzano entrambi, ma giungono a esiti diversi. La battaglia giudiziaria non è però finita. Se la difesa ha posto i suoi legittimi dubbi sulle ricostruzioni fatte da accusa e parte civile, queste due battono invece sul fatto che gli avvocati dei tre imputati quasi sorvolino sui dialoghi intercettati in caserma.
Ma non è finita qui. Giovedì prossimo, l’avvocato Angelo Battista Marras, legale di Graziano Congiu svolgerà la sua arringa. A quel punto la Corte presieduta da Claudio Gatti, giudice a latere Giorgio Altieri, si ritirerà in camera di consiglio, sapendo sin da ora che questo è un processo senza una prova regina, senza la ricostruzione della scena del delitto, senza un movente, ma con tanti indizi. Il compito delicato sarà quello di valutare se siano corretti i collegamenti di chi accusa o quelli di chi difende gli imputati. A un anno e mezzo dall’omicidio, la sentenza di primo grado è davvero a un passo. (e.c.)
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