Slot, premi per tre esercizi che rinunciano
Il Comune riconoscerà uno sgravio di 800 euro ciascuno dalle tasse. L’assessore Uda: segnale etico
ORISTANO. La proposta non poteva avere valore risolutivo rispetto al problema delle ludopatie. Ma era importante sollevare un problema etico: e così, lunedì prossimo i titolari dei tre esercizi oristanesi che hanno risposto al bando del Comune di Oristano per combattere la ludopatia e rimuovere le slot machine, riceveranno la vetrofania e i pannelli con scritta “Io non GIOCO D’Azzardo”. Ancora di più otterranno un incentivo di 800 euro ciascuno, sotto forma di sgravio dalle imposte comunali, per aver deciso di rimuovere dai loro locali le slot machine. In tutto, il bando del Comune di Oristano ne metteva a disposizione 8000. Ne restano quindi ancora 5600.
«Il bando metteva a disposizione un incentivo di 800 Euro per i titolari di locali pubblici che intendano rimuovere le slot machine contribuendo a combattere un fenomeno che in Italia ha assunto dimensioni da vera e propria emergenza sociale», ha sottolineato il sindaco Guido Tendas. Mentre l’assessore alla Programmazione, Giuseppina Uda, ha spiegato che «Attraverso questa iniziativa diamo attuazione concreta a quanto deliberato dal Consiglio comunale per contrastare e ridurre il rischio dalla dipendenza dal gioco d'azzardo patologico, nonché delle problematiche delle patologie correlate. Si tratta di un fenomeno allarmante che in questo periodo di crisi economica si è ulteriormente aggravato. Secondo uno studio recentemente pubblicato dalla stampa la Sardegna è la regione dove le slot machine sono più diffuse. Nella provincia di Oristano esistono 453 locali autorizzati, uno ogni 362 abitanti: numeri che ci collocano al decimo posto a livello nazionale. Un dato preoccupante che fa capire quanto sia importante adottare delle politiche di contrasto».
Ora il primo passo si è compiuto. Resta da vedere quanti ancora aderiranno.
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