Casa contesa, niente archiviazione
Paulilatino, la decisione del giudice: imputazione coatta e ulteriori indagini
PAULILATINO. Imputazione coatta per le tre persone finite sotto inchiesta e ulteriori indagini per capire se ci siano altri profili illeciti. Il giudice per le indagini preliminari, Silvia Palmas, ha accolto l’opposizione dell’avvocato di parte civile Gianfranco Siuni alla richiesta di archiviazione che era stata presentata invece dal pubblico ministero Rossella Spano. Quest’ultima riteneva che il caso della compravendita di una casa dovesse chiudersi senza un eventuale processo, ma la sua richiesta di archiviazione ha avuto vita breve dopo che il caso è finito sul tavolo del giudice. Così tornano in ballo le accuse per Miriam Olivieri, oristanese di 51 anni, per l’ingegnere Giorgio Manai, 39 anni di Paulilatino, e per il notaio Paola Denotti, 41 anni di Oristano – sono difesi dagli avvocati Pier Luigi Meloni e Marcello Sequi –.
Il problema nasce nel momento in cui si assiste alla vendita di una casa in via Roma e ai dissidi che nascono in seguito ad essa, visto che immediate partono la denuncia penale e la causa civile. La casa avuta in eredità è abitata da Davide Oppo. A rivendicarne il possesso è però anche la nipote, Miriam Olivieri, che è anche la protagonista della vendita contestata. Sarebbe stata possibile solo attraverso la presentazione di documenti falsi come il frazionamento dell’immobile in due unità, cosa che non sarebbe mai avvenuta. Viene quindi contestato ai tre i reato di falso, mentre il provvedimento ipotizza l’abuso d’ufficio in concorso per Miriam Olivieri e dal notaio Paola Denotti. Il giudice ha anche disposto indagini per capire se vi siano altre persone che possano aver commesso reati.
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