La Nuova Sardegna

Oristano

bosa

Corsa contro il tempo per riaprire il Carmelo

Corsa contro il tempo per riaprire il Carmelo

BOSA. Sono ore di lavoro febbrile quelle di amministratori e tecnici comunali, che dovranno trovare in pochi giorni una soluzione per poter riaprire al culto, nell’imminenza degli appuntamenti della...

2 MINUTI DI LETTURA





BOSA. Sono ore di lavoro febbrile quelle di amministratori e tecnici comunali, che dovranno trovare in pochi giorni una soluzione per poter riaprire al culto, nell’imminenza degli appuntamenti della Settimana Santa, la chiesa del Carmelo. L’area attorno all’ingresso dell’edificio è stata transennata sabato, dopo la caduta di calcinacci e pietre dalla facciata e da un tratto di cornicione. Da qui l’ordinanza del sindaco Luigi Mastino, che vieta l’accesso per motivi di incolumità pubblica sia alla chiesa sia attraverso ol portone principale d’ingresso all’ex convento, per lunghi anni sede del Comune e da tempo utilizzato al primo piano come sede di associazioni ed enti e ai piani superiori come Biblioteca Civica e Archivio Storico.

«La soluzione che ci è stata suggerita è quella di realizzare a ridosso degli ingressi o comunque nell’area una impalcatura parasassi, che permetta di riaprire gli ingressi alla chiesa e all’ex convento. Su questo lavoreremo nelle prossime ore», spiega il consigliere comunale Mario Piras. Fra le possibili cause del distacco di calcinacci l’azione degli uccelli, che sui cornicioni e tra le pieghe delle fratture che il tempo ha aperto nella facciata, scavano per fare il nido.

È un’azione naturale per i volatili, ma che potrebbe aver fortemente inciso nel degrado di diverse parti della facciata, considerando che pioggia, vento e agenti atmosferici a quel punto possono ulteriormente deteriorare la malta, che alla fine si isola e stacca dalla facciata.

Ipotesi, per il momento. L’unica cosa certa è che gli uccelli continuano a costruirsi il nido, gli accessi alla chiesa e all’ex convento sono chiusi, la Pasqua si avvicina e in Comune il tempo stringe per trovare una soluzione che possa restituire, sia pur in emergenza, a cittadini e fedeli uno dei cuori pulsanti delle celebrazioni della Passione e Resurrezione del Cristo. (al.fa.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative