Omicidio Casula, continua l’attesa della Cassazione
PAULILATINO. Nulla ancora. Da un rinvio si passa a un altro per motivi tecnici, ma l’impressione o forse anche più di un’impressione è che tutti stiano aspettando le motivazioni che hanno portato la...
PAULILATINO. Nulla ancora. Da un rinvio si passa a un altro per motivi tecnici, ma l’impressione o forse anche più di un’impressione è che tutti stiano aspettando le motivazioni che hanno portato la Cassazione ad annullare con rinvio il provvedimento di custodia cautelare nei confronti di Gavino Madau. L’allevatore di 46 anni è in carcere dalla scorsa estate perché ritenuto responsabile dell’omicidio del compaesano Giovanni Casula, servo pastore di 69 anni.
Ad incastrarlo era stato il segnale rilasciato dal rilevatore satellitare posizionato nell’auto dell’indagato. Il problema sollevato dagli avvocati difensori Gian Luigi Mastio e Marcello Sequi riguardava però la liceità di quell’accertamento. Il sistema di rilevamento satellitare era stato adoperato dai carabinieri durante una precedente indagine, ma quando furono effettuate le indagini per l’omicidio Casula, il permesso di intercettare i movimenti dell’allevatore era scaduto. Insomma, il gps non poteva essere utilizzato. È quanto sostiene la difesa, ma ovviamente per avere la certezza che il pedinamento satellitare fosse illecito bisogna attendere la Cassazione che invece ancora non si è pronunciata. Ad ogni modo, il giudice Silvia Palmas ha rinviato tutto al 4 maggio.
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