Proteste per i finanziamenti persi
La minoranza critica la scelta dell’amministrazione
SEDILO. Il gruppo “Progetto Sedilo” biasima la mancata partecipazione del Comune al bando di finanziamento regionale per il recupero e la rivalutazione paesaggistica di immobili sottoposti a vincoli paesaggistici e di aree di pregio ambientale in stato di abbandono o alterate dall’attività antropica. «Ci sono pochi soldi», rileva il gruppo di centrosinistra riferendosi alla dotazione complessiva di 2,7 milioni di euro. «Ma non c'era alcuna ragione per non partecipare per un Comune che ha nel proprio territorio vincoli paesaggistici di diversa natura, in zone diverse, e al loro interno discariche in zone di pregio ambientale, situazioni di degrado per esempio sui bordi del fiume e del lago, a San Costantino, o immobili da riqualificare in questi stessi contesti». Gli autori dell’intervento postato su un social network escludono, pur auspicandolo, che a influire sulla rinuncia a priori dell’amministrazione sedilese sia stato il principio di sussidiarietà che dovrebbe regolare i rapporti interne alle Unioni dei Comuni, «persino raccomandabile quando le risorse sono limitate e l’Unione può prendere il massimo punteggio con un proprio progetto». Isolato ed escluso, così gli antagonisti politici del gruppo di governo locale definiscono Sedilo contrapponendolo ai Comuni del Guilcier e del Barigadu che si sono candidati per un contributo «I bandi della Regione sono pochi e sono quasi il solo canale di finanziamento dei Comuni, ora che i trasferimenti statali e regionali bastano a pagare il personale e le spese fisse».(m.a.c.)
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