Il Percorso Francescano apre la strada al nuovo turismo
LACONI. Il Francescanesimo non solo come regola di vita, come modello di virtù, ma come proposta turistico culturale. Camminatori e pellegrini troveranno in questo 2016, Anno Santo dedicato anche ai...
LACONI. Il Francescanesimo non solo come regola di vita, come modello di virtù, ma come proposta turistico culturale. Camminatori e pellegrini troveranno in questo 2016, Anno Santo dedicato anche ai Cammini, nuovi sentieri turistici e di riflessione spirituale nel “Percorso francescano in Sardegna”. Il progetto è stato presentato ieri dall' assessore regionale al Turismo Francesco Morandi e dai due ideatori, l' ingegnere Luca Baltolu e il cappuccino padre Fabrizio Congiu, ex parroco del paese di Sant' Ignazio. Un progetto che intende valorizzare i luoghi legati al culto francescano e che rappresenta una speranza concreta anche per la piccola Assisi del Sarcidano. Il culto di San Francesco si diffonde molto presto in Sardegna, tra il 1218 e il 1220, quando il santo era ancora in vita. La presenza dei Francescani ebbe modo di alimentare anche la devozione nei confronti di santi e beati che, sull'esempio del Poverello di Assisi, vissero una vita esemplare, diventando punto di riferimento spirituale e culturale per le comunità. Nell'isola l'esempio più fulgido è Sant' Ignazio, unico santo sardo, e proprio grazie a lui il paesino del Sarcidano, da semplice luogo di pellegrinaggio, sarà meta principale di questo percorso francescano. Un itinerario spirituale, anche se sorto spontaneamente, deve attrezzarsi, però, come luogo di accoglienza per i tanti pellegrini e in tale ottica, come ha sottolineato anche l'assessore Morandi «l'inestimabile patrimonio, custodito grazie all'attività della Chiesa e delle comunità locali, rappresenta uno strumento capace di produrre beni e servizi e di creare sviluppo complessivo, specie nelle aree interne». A Laconi negli ultimi anni sul fronte dell'offerta turistico-religiosa è stato fatto tanto, dai vertici ecclesiastici è stato valorizzato il culto del Santo attribuendo alla chiesa parrocchiale il titolo di santuario, che oggi vanta un museo dedicato a Sant'Ignazio e alla storia della comunità laconese Occorre, però creare servizi, ad esempio completare sentieri per escursioni a piedi e in bici. L'assessore ha sottolineato che sarà necessaria una stretta sinergia fra le amministrazioni locali, con la regia regionale, «per proporre un'offerta unitaria capace di attrarre possibili fruitori nei mercati nazionali e internazionali». Su questo progetto la Regione ha garantito che investirà risorse della programmazione europea per completare gli itinerari, creare i servizi e promuovere e valorizzare i percorsi.
Ivana Fulghesu
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