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Oristano

MILIS

La Sagra dei ceci arriva a quota 113

Il primo fine settimana di aprile la manifestazione con tanti eventi

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MILIS. I ceci – trecento chili di ceci – finiscono in pentola dalla sera prima, sabato 2 aprile. Quindi cucinano, e cucinano, e cucinano ancora: fino alle sei del mattino. Perchè poi, dopo la messa, si inizia con la sagra dei ceci, arrivata alla sua 113esima edizione e promossa dalla Fondazione Istituti riuniti di assistenza sociale di Milis. Sarà una grande giornata di festa e di ritrovo comunitario, il 3 aprile, a Milis. La sagra infatti ha il sapore antico delle zuppe che scaldavano le giornate di chi, anni e anni fa, non aveva nulla se non la generosità degli altri su cui far conto; e purtroppo quei tempi non sono affatto finiti.

Comunque, i preparativi della sagra procedono e nel paese si aspetta una grande folla di visitatori che potranno degustare i ceci nella sala Stella de oro. C’è una lunga preparazione, per questa giornata, che parte da lontano così come lontana è l’origine della sagra: il parroco don Giorgio Mastinu aveva infatti destinato i prodotti del suo orticello “su cungiau de su predi”, alla preparazione di una zuppa di ceci da donare ai poveri del paese, in occasione della festa di San Giuseppe. La Residenza Villa San Giuseppe è ancora rimasta il fulcro della preparazione dei ceci che il giorno della sagra vengono prima benedetti e poi distribuiti.

Ci sono anche altre eventi, attorno a questa giornata che ha il potere di riunire tutta la comunità: una mostra d’auto e moto d’epoca, e in serata, una serata sportivo-musicale organizzata dalle animatrici della Residenza Villa San Giuseppe.

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