Banda dei portavalori: anche Deriu sceglie la strada del silenzio
Il 51enne di Santu Lussurgiu si è costituito lunedì e oggi non ha risposto alle domande del Gip
ORISTANO. Ha scelto il silenzio e non ha risposto al Gip nel carcere di Oristano dove si trova rinchiuso Salvatore Deriu, di 51 anni, di Santu Lussurgiu, che si è costituito lunedì sera, dopo essere scampato al blitz di sabato scorso che ha portato all'arresto di una banda paramilitare specializzata in assalti a portavalori. Per oggi era previsto l'interrogatorio di garanzia, ma Deriu, assistito dal suo avvocato, Tullio Moni, si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al magistrato Silvia Palmas del tribunale di Oristano.
La decisione del giudice, sulla convalida o meno del fermo e dell'applicazione della misura cautelare, chiesta dal pm della Dda di Cagliari, Danilo Tronci, che coordina l'inchiesta, arriverà tra stasera e domani mattina. Deriu è l'ultimo tra le persone arrestate nel blitz ad essere interrogato. Delle 23 persone colpite dal decreto di fermo della Dda, due risultano ancora ricercate. Diciannove finora le misure cautelari in carcere, in un solo caso è stato firmato un provvedimento di obbligo di dimora.
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