Pasquetta, a Bosa aumentano i turisti sardi
Albergatori e ristoratori fanno le prove della bella stagione con fiducia sui prossimi arrivi
BOSA. Leggero calo di presenze rispetto all’edizione 2015 ma con tutto esaurito per “Pasquetta”. Più gruppi in arrivo dalla Sardegna e meno stranieri; occhio attento al banco di prova dei prossimi mesi di bassa stagione, dopo il taglio di rotte dei voli low cost ad Alghero. Questo in estrema sintesi il quadro della situazione turistica, a sentire diversi operatori dell’accoglienza e della ristorazione ancora nel pieno dei preparativi in reception o in cucina, nella giornata che chiude il fine settimana di Pasqua a Bosa. Città fluviale che guarda sempre più al turismo come ceppo economico principale, quanto luogo legato alle tradizioni consolidate della fede, sulle quali si può però contare come attrattiva risorsa per catturare l’attenzione dei visitatori malgrado probabilmente ci sia da lavorare sul fronte del marketing viste le suggestive potenzialità. L’amministrazione civica ha predisposto dai giorni scorsi una serie di interventi di pulizia straordinaria: nei popolosi quartieri di Santa Caterina e Sa Costa, come nelle zone di maggiore passaggio turistico, centro storico di Sa Costa e Bosa Marina in testa. Nella frazione balneare diversi operatori sul lungomare hanno lavorato per aprire battenti proprio per il periodo delle festività, pasquali, anche se il 2016 regala una “Pasca bascia,” con le celebrazioni di fine marzo. Forse anche questo ha inciso nella minore presenza rilevata di turisti stranieri, che solitamente sbarcano nell’aeroporto di Alghero-Fertilia grazie ai voli low cost. «Abbiamo registrato una leggera flessione. Meno stranieri ma più gruppi, e in arrivo soprattutto dalla Sardegna. Mentre a Pasquetta tocchiamo il tutto esaurito», spiega Pasqualino Deriu dall’Hotel Al Gabbiano di Bosa Marina. «Ho sentito i colleghi, credo che questo sia il trend generale. Dettato anche dal fatto che le offerte dei voli low cost in genere partono da aprile». Insomma sulla valutazione dei voli tagliati al Riviera del Corallo, che ai più attenti imprenditori provocano più di un’ansia «Dobbiamo attendere i prossimi mesi», spiega Deriu. Sul fronte della ristorazione, «abbiamo visto un leggero calo rispetto allo scorso anno per Pasqua, mentre per Santo Stefano registriamo il tutto esaurito», racconta dalla cucina del Gambero Rosso lo chef Franco Murtas. “Quest’anno più italiani che stranieri” l’ulteriore dato che emerge dal locale di via Nazionale. In linea con quello registrato da Salvatore Farina nel ristorante Sas Covas «più che soddisfatti per le presenze pasquali». (al.fa.)
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