Via libera al raddoppio per il deposito della Ivi
Il “sì” (con prescrizioni) del Comitato sulle valutazioni di impatto ambientale Struttura per lo stoccaggio di idrocarburi con una capienza di 120mila metri cubi
ORISTANO. Parere positivo del Comitato tecnico per le Valutazioni di impatto ambientale al progetto della Ivi petrolifera per il raddoppio dell’impianto di stoccaggio di idrocarburi del porto industriale. Si tratta di un parere positivo “con prescrizioni”, il cui testo è in fase di elaborazione. C’è anche il parere favorevole del direttore generale della direzione Valutazioni e autorizzazioni ambientali del ministero dell’Ambiente, Renato Grimaldi, al piano di utilizzo delle terre e rocce di scavo presentato dalla stessa società Ivi e relativo al materiale di scavo che verrà prodotto con la realizzazione del progetto di ampliamento.
Contro la decisione della Direzione generale è ammesso ricorso al Tar entro 60 giorni o al Capo dello Stato entro 120.
Il deposito costiero situato nel porto industriale, secondo i piani dell’azienda, entro la prima metà del 2017 dovrebbe più che raddoppiare la propria capacità. La struttura passerà infatti da un sistema di cisterne in grado di contenere 50mila metri cubi di carburante a uno che toccherà il livello di 120mila metri cubi. Attualmente la Ivi tratta, nel proprio stabilimento del porto industriale, gasolio, olio combustibile e bitume. Con la realizzazione del progetto intende ampliare questa gamma a tutti i prodotti raffinati, aggiungendo quindi anche benzina e jet avio (il kerosene utilizzato dai motori a turbina degli aerei).
Il pontile di cui l'azienda ha sempre usufruito in forma esclusiva da quando ha trasferito i propri stabilimenti nel porto industriale, era originariamente in grado di accogliere navi sino a 10mila tonnellate. Con una serie di modifiche attuate negli ultimi anni, il pontile è stato adeguato e ora può ospitare navi sino a 50mila tonnellate. Serve quindi più capacità. Saranno quindi costruiti sei nuovi serbatoi. Due da 10mila metri cubi per la benzina, altri due della stessa capacità per il jet avio e due da 15mila ciascuno per il gasolio.
L’obiettivo commerciale è di coprire tutta la gamma dei prodotti.
Su un altro binario marcia invece il progetto per la realizzazione di un deposito costiero di gas naturale liquefatto. In questo caso la Ivi ha due concorrenti: la Higas e la Edison. Quello del Gnl sembra un business in potenziale espansione, anche in virtà delle scelte contenute nel Piano energetico regionale.
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