La Nuova Sardegna

Oristano

Auto sul lungomare scaldano la Pasquetta di San Vero Milis

di Enrico Carta
Auto sul lungomare scaldano la Pasquetta di San Vero Milis

Nuova polemica lungo la strada per Mandriola e Putzu Idu Chi la vuole chiusa presenta un esposto in Procura

2 MINUTI DI LETTURA





SAN VERO MILIS. Pedoni, chioschi, tavolini dei chioschi, biciclette e auto. È il cocktail servito in una confusionaria Pasquetta sul lungomare tra Putzu Idu e Mandriola, dove l’ordinanza di divieto al traffico nella vecchia strada asfaltata che collegava le due borgate marine non ha mai cessato di essere in vigore, al contrario del rispetto dell’ordinanza.

Le auto, piaccia o non piaccia, in quel tratto di strada-non più strada al momento non potrebbero passare. Eppure nel primo week end di traffico, è successo quel che ci si poteva ampiamente attendere ovvero che la presenza del divieto – non più corroborata dalla presenza delle fioriere barriere – venisse ignorata.

Di multe, a quel che si dice, manco l’ombra anche perché la polizia locale non è che fosse presente in forze. Di problemi invece ce n’è stato qualcuno in più, con gli animi della divisa comunità sanverese che si sono anche scaldati quando è stata fatta una telefonata ai carabinieri per sollecitare un loro intervento con i blocchetti per le sanzioni in mano. Del resto le auto iniziavano a sfiorare i passanti che, legittimamente sino a ordinanza contraria a quella in vigore, passeggiavano in una zona in cui al momento sono le auto le uniche senza autorizzazione al passaggio.

Fatto sta che, chi sorseggiava una bevanda nei chioschi che il nuovo Pul colloca lungo il percorso della strada asfaltata da qualche anno non più percorribile in attesa della famosa “rinaturalizzazione” del lungomare, ha potuto sentire molto da vicino il gusto dei gas di scarico. Ma il vero problema non è tanto questo, quanto la questione sicurezza che inevitabilmente si apre, nel momento in cui non v’è certezza del rispetto dell’ordinanza. Così, dopo che negli anni passati tantissime persone avevano condotto la loro battaglia per la riapertura al traffico della strada asfaltata e la chiusura del polveroso stradello alternativo, adesso è la volta dell’altra metà del cielo che si presenterà in tribunale con un esposto firmato già da una settantina di persone. Chiedono l’intervento della magistratura che porti al sequestro giudiziario dell’oggetto del contendere a causa del quale si sta sviluppando l’interminabile guerra civile sanverese. Sarebbero infatti assenti i requisiti minimi per la sicurezza e l’incolumità delle persone, ma l’esposto cita anche le norme urbanistiche e paesaggistiche il cui rispetto verrebbe meno con il passaggio delle auto.

E la battaglia non si ferma qui, perché nel prossimo fine settimana o alla prima occasione giusta, potrebbe andare in scena la protesta delle sedie. I contrari al passaggio delle auto, sono pronti ad accomodarsi lungo quella che un tempo era la carreggiata stradale, portando con sé delle sedie a fare da barriere alle auto.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative