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Oristano

Fordongianus, contenzioso Comune-Argea

Fordongianus, contenzioso Comune-Argea

La diatriba riguarda una strada rurale: l’ente locale rischia la revoca del contributo

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FORDONGIANUS. Prima l’illusione di aver chiuso la faccenda a proprio vantaggio, poi la doccia fredda provocata da una verità inaspettata: la pratica era stata solo sospesa e non archiviata. I novanta giorni trascorsi senza ricevere comunicazioni da Argea, dopo il deposito delle controdeduzioni del Comune alle eccezioni sollevate in merito al progetto sulla strada rurale di Su Pardu, erano stati interpretati dalla giunta locale come un punto a suo favore in virtù della regola del silenzio-assenso. E invece la questione era stata semplicemente congelata per via di una riorganizzazione interna all’ente strumentale della Regione, che però non aveva messo al corrente il Comune. Una volta scaduti i termini previsti per la disamina delle osservazioni, l’amministrazione locale si era dunque convinta di aver superato indenne il rischio di revoca del contributo stanziato per la viabilità campestre minacciato da Argea se fossero risultati fondati i dubbi su alcune anomalie. Si è dovuta ricredere quando dal legale ha appreso che l’agenzia regionale aveva sospeso alcune pratiche per dare corso al riordino del suo organigramma. «Noi ritenevamo che i 90 giorni fossero perentori anche per le amministrazioni pubbliche e invece ci è stato spiegato che così non è» ha detto il sindaco Serafino Pischedda. «Ci è stato detto che l’ufficio legale di Argea rivedrà la pratica nel giro di una settimana e allora sapremo se potremo ritenere questa vicenda definitivamente chiusa o se sarà necessario ricorrere al Tar». In un primo tempo l’Argea aveva contestato al Comune il ritardo nella rendicontazione delle spese per la sistemazione del collegamento viario di Su Pardu, un iter in realtà avviato ma bloccato dal meccanismo di trasmissione dei dati. Quando il Comune, dietro indicazione della stessa Argea, era pronto a trasmettere con una procedura alternativa i dati sul saldo di spesa, è stato raggiunto da una seconda notifica in cui venivano rilevate presunte irregolarità sull’ approvazione del progetto da parte della giunta. Le perplessità di Argea nascevano dalla presenza del coniuge di un assessore tra i titolari delle aziende ( una cava) servite dalla strada in questione. «Quel collegamento esisteva già e l’amministrazione ha agito nell’interesse comune perché a beneficiarne sono in molti data l’alta concentrazione di aziende agricole nella zona. Inoltre serve un sito d’interesse archeologico importante», ha spiegato il sindaco. Quei 164mila euro stanziati dalla Regione e anticipati dall’ente locale resteranno in bilico per qualche giorno ancora.

Maria Antonietta Cossu

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