Case popolari, solo degrado
Bosa, i residenti di via Allende si appellano ancora una volta a Comune e Area. «Condizioni indegne»
BOSA. Strade tappezzate di buche, rattoppi alle facciate mai tinteggiati, illuminazione che va e viene dal lato dell’ingresso ai garage e totalmente inesistente da quello degli accessi alle abitazioni.
Queste le principali lamentele in arrivo per l’ennesima volta dalle case di edilizia pubblica residenziale a cui si accede dalla via Allende, che confinano con la mai finita struttura del parcheggio mai finito che avrebbe dovuto dare respiro alla presenza delle auto nel centro storico.
Assegnate nel 1987, le case sono abitate da una cinquantina di residenti, suddivisi in oltre quindici appartamenti. L’agglomerato si trova al di sotto della vicina sede stradale, e riscontra non poche problematiche su cui a quanto pare non si incide tra ordinaria e straordinaria manutenzione da decenni.
In particolare, lamentano gli abitanti che ieri hanno spiegato la loro situazione anche al consigliere comunale Luciano Curella, la strada di accesso ai garage sul lato ovest degli edifici, da tempo costellata di profonde buche. «Quando non piove c’è polvere, ma almeno le buche le vediamo. Quando piove qui dopo qualche goccia si allaga tutto, tanto che per uscire di casa dobbiamo utilizzare gli stivali» racconta una signora.
Negli anni scorsi, sul lato che confina con la struttura della monumentale incompiuta – parcheggio, il comune ha realizzato un marciapiede.
«Lì c’era però una cunetta che permetteva il deflusso delle acque meteoriche. Sotto il marciapiede è stata realizzata una condotta, ma l’acqua ora ristagna per giorni sulla strada. Senza contare che alcuni pozzetti (realizzati probabilmente in previsione di una bitumazione che però non è mai avvenuta, ndc) risultano ben al di sopra del piano stradale e sono quindi inutili» denunciano gli abitanti.
Questi mostrano anche una profonda crepa all’angolo sud-est del parcheggio, che si apre a “v” tra i prefabbricati utilizzati per costruire la struttura, mai ultimata.
Mentre a ridosso del muro di contenimento dal lato del colle di Serravalle è presente una pozza di acqua stagnante «Tutto l’anno ricovero di rane e zanzare».
Il panorama non migliora dal lato est delle palazzine: qui un sentiero, con l’erba già alta più di un metro e vario materiale di risulta su quello che dovrebbe essere il marciapiede, permette l’accesso all’ingresso principale delle abitazioni, totalmente privo di illuminazione nelle ore notturne.
Dall’altro lato della recinzione, oltre al pascolo di bestiame, i residenti segnalano la presenza di una pozza d’acqua che non riesce a defluire oltre la via Allende «Altro rifugio per mosche, zanzare e rane. Abbiamo più volte segnalato tutto questo ad Area ed al Comune, ma qui fino ad ora nessuno ha fatto niente. Non si può vivere in queste condizioni, noi paghiamo regolarmente le tasse come gli altri cittadini», l’appello finale dalle case di Via Allende. Dopo i reiterati appelli adesso tocca ad Area, o al Comune, intervenire.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
