Siringhe usate nei cespugli all’ingresso della scuola primaria
Oristano, preoccupazione tra i genitori degli alunni che frequentano a Sa Rodia. Nell’aiuola anche flaconi di metadone vuoti: indagano i carabinieri
ORISTANO. Ventotto siringhe usate, boccette di metadone e lattine di birra. Tutto a due passi dal cancello d’ingresso della scuola primaria di Sa Rodia, in un’aiuola dove i bambini passano il loro minuto di divertimento prima e dopo le cinque ore di lezione. L’allarmante scoperta è stata fatta da tre genitori ieri mattina con carabinieri e addetti alla pulizia del Comune che sono intervenuti in forze per rimediare alla situazione assurda.
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Se tante sono le preoccupazioni che assillano le mamme e i papà, sicuramente droga e alcool sono in vetta alla classifica delle meno contemplate dall’immaginario di chi ha bambini piccoli, ancora al sicuro nella loro sfera di innocenza. Eppure sono diventate preoccupazioni solo all’apparenza lontane, visto che sono improvvisamente piombate addosso ai genitori dei bimbi della scuola di via Cairoli. La scoperta è stata tutt’altro che piacevole e viola uno dei posti che si pensa essere tra i più sicuri per i propri bambini.
Tre genitori infatti, dopo aver accompagnato i propri figli hanno notato qualcosa di insolito e allarmante nell’aiuola preferita dai piccoli scolari. «All’inizio abbiamo visto sui cespugli delle confezioni vuote – spiega uno dei padri –, poi ci siamo resi conto che c’erano anche le siringhe usate». Dopo aver allertato invano la polizia locale e contattato il dirigente della scuola, i genitori sconcertati hanno avvisato i carabinieri che sono prontamente arrivati per risolvere la situazione e far partire gli accertamenti. Ventotto siringhe usate, flaconcini di metadone, cucchiaini utilizzati per sciogliere le droghe, preservativi e bottiglie di superalcolici gli ingredienti base di quell’insalata di degrado e immondizia condita proprio là dove i bambini si rincorrono e giocano tutte le mattine all’entrata e uscita di scuola.
«Sono tre anni che segnalo senza risultati il problema di questa siepe – prosegue il papà commentando l’accaduto –. Finalmente siamo riusciti ad ottenere qualcosa e a far bonificare la zona». Una bonifica che è costata una mattinata di lavoro agli operai del servizio ambiente, arredo urbano e verde pubblico non nuovi a questo tipo di ritrovamenti. «Tempo fa ho trovato siringhe anche nei giardini pubblici – afferma uno degli operatori – nella piazzola dietro l’edicola». Scoperte gravi che si spera servano a far squillare nuovi campanelli d’allarme così da garantire maggiore controllo, sicurezza e pulizia quantomeno nei luoghi frequentati dai più piccoli.
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