La Nuova Sardegna

Oristano

Chiesa di Solanas devastata dai vandali

di Claudio Zoccheddu
Chiesa di Solanas devastata dai vandali

Sfondata una porta secondaria, distrutta una statua della Madonna, un crocefisso gettato in un lavatoio, distrutti libri sacri

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CABRAS. Una chiesa violata, una statua della Madonna ridotta in frantumi e un crocifisso gettato nel sagrato, come fosse spazzatura. Il bilancio del raid vandalico nella frazione di Solanas è pesante. Obbiettivo dei teppisti la chiesa di San Pietro Apostolo, un edificio del sedicesimo secolo situato al centro dell’omonima piazza. Un gioiello storico, secondo molti, un edificio da violare senza alcun ritegno, secondo i responsabili di un raid verificato ieri mattina dai carabinieri di Cabras e dalle autorità ecclesiastiche, oltre che da quelle politiche, tra cui il sindaco Cristiano Carrus.

Il racconto dei testimoni non lascia nulla all’immaginazione: «Pochi giorni fa qualcuno ha sfondato l'ingresso posteriore della chiesetta e, una volta dentro, ha bloccato quello anteriore», spiegano le persone che ieri mattina hanno potuto vedere l’interno della chiesa insieme al parroco, don Fabio Ladu. Lo stupore iniziale si è trasformato in indignazione una volta varcata la soglia posteriore dell’edificio storico: «Lo spettacolo che ci si è presentato era devastante: il tabernacolo era stato sfondato, una statua della Madonna di circa un metro di altezza è stata scaraventata giù dalla nicchia e fracassata, l’altare è stato rovesciato e la lastra di copertura mandata in mille pezzi».

Secondo il dettagliato racconto di chi ha partecipato al sopralluogo anche il libro liturgico sarebbe stato ridotto in brandelli. Anche nella facciata della chiesa sono evidenti i segni dell’incuria: l’ingresso è transennato mentre il vetro che ornava il vecchio portone è un ricordo sostituito da una rete metallica che chiude la finestra solo per modo di dire.

Gli altri edifici che si affacciano su piazza San Pietro Apostolo non se la passano meglio, esattamente come gli arredi urbani. La gran parte dei lampioni, ad esempio, è stata distrutta. Il vecchio lavatoio e l’attuale archivio del Comune di Cabras, ospitato in un locale che un tempo fungeva da asilo infantile, portano addosso i segni dell’invadenza dei vandali: scritte intraducibili, pasticci e scarabocchi ornano una piazza tranquilla, forse anche troppo.

E proprio la relativa tranquillità della frazione cabrarese avrebbe offerto il fianco a un comportamento che ha lasciato segni evidenti in tutta l’area. Gli abitanti di Solanas hanno dei sospetti sui responsabili e alcune segnalazioni saranno ora vagliate dai carabinieri che, da ieri mattina, indagano sugli atti vandalici consumati in piazza San Pietro Apostolo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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