Chiese e affreschi a rischio Un piano di salvataggio
Bosa, dopo l’accordo tra Regione e Diocesi, si prepara la lista degli interventi Tra i monumenti da salvaguardare anche la cattedrale e la chiesa di Santa Croce
BOSA. Prossimo appuntamento istituzionale l’incontro tra il sindaco Luigi Mastino ed il responsabile degli edifici di culto della diocesi di Alghero-Bosa, in particolare sul tema dell’ormai improcrastinabile intervento sul dipinto di Emilio Scherer che campeggia sul timpano della cattedrale di Bosa, che va degradandosi. Ma quello della tutela dei beni storici, monumentali e artistici, nel reticolo di competenze tra pubblico e privato a Bosa, è certamente uno fra i crucci che in riva al Temo, volente o nolente, bisogna affrontare a 360 gradi. Tra casse comunali povere di fondi necessari, quanto indispensabili però: considerato che la voce del turismo culturale è una delle imprescindibili risorse di attrazione per i visitatori. Come testimonia l’assalto di Pasquetta al castello sul colle di Serravalle, con circa trecento biglietti venduti in più nel 2016 rispetto ai settecento del 2015, l’ultimo esempio in ordine di tempo. Museo a cielo aperto Bosa, rappresentata dalla “cartolina” del fiume, del ponte in trachite rossa, del Lungotemo e della Cattedrale con sfondo il quartiere medievale di Sa Costa e il castello dei Malaspina che più volte ha segnato carte interessanti di richiamo massmediatico che vanno oltre il locale marketing. Location, per dirla con lessico da tempi moderni, scelta già alla fine dell’ottocento dal pittore, parmense di nascita e bosano d’adozione, Emilio Scherer. Per il dipinto che esalta i patroni Emilio e Priamo, con in alto al centro della scena l'Immacolata, a cui è dedicata al chiesa. Immagine simbolo che però letteralmente si sgretola, aggredita da muffe e polverizzata dall’umidità, l’ennesima denuncia nei giorni scorsi dello studioso Marco Antonio Scanu. Sull’argomento è tornato - alla presenza del sindaco Luigi Mastino, durante l’appuntamento organizzato dal Rotary Club di Bosa - lunedì mattina alla Numero 2, attorniato da una folta rappresentanza di studenti e insegnanti della scuola media. Un’ora e mezza tutta dedicata alle millenarie vicende della città fluviale quella di Scanu, anche solo per un riassuntivo excursus incentrato sulla sola storia dell’arte. Con appendice la vita e le opere di Emilio Scherer, e il forte richiamo ad un intervento immediato che preservi non solo il dipinto della Cattedrale, ma anche quelli della splendida chiesa di Santa Croce. «Per quanto a nostra conoscenza la Regione ha firmato un accordo con le diocesi, mettendo a disposizione delle risorse che vanno ad integrarsi con quelle della Cei, per il recupero degli edifici di culto. Di questo, e altri argomenti, discuteremo con il responsabile della Diocesi di Alghero-Bosa, nell'incontro in programma a breve», dice il sindaco. La riunione dovrebbe essere definitiva, Il dipinto di Scherer rischia di essere chiuso in attesa di restauri non solo artistici, visto che dalla volta filtrerebbe acqua piovana con possibili ricadute negative sulla statica dell’edificio.
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