Lavori a Su Pinnellu, ora c’è la segnaletica
Bosa, la ditta incaricata ha avviato le opere per spostare i massi. Conclusione in 4 mesi
BOSA. Per i massi di Su Pinnellu, come per i disagi causati alla circolazione stradale dalle mareggiate sulla Bosa Marina – Turas, sembra proprio arrivato il momento della resa dei conti. Dopo due distinte ordinanze del sindaco Luigi Mastino infatti la ditta che ha vinto l’appalto per i lavori di messa in sicurezza di strada ferrata e carreggiata che si dipanano sul lato sud ovest di Monte Furru, è all’opera per sistemare la cartellonistica stradale e le corsie di transito. Che i mezzi pesanti utilizzeranno a breve nei circa due chilometri che separano la frazione balneare da Turas. Nell’area del Lungomare Mediterraneo, sulla passeggiata dedicata solo qualche giorno fa a Dina Dore e nel tratto di spiaggia di fronte a Su Pinnellu, è già pronta la recinzione che delimita l’area del nuovo cantiere. Sulla spiaggia infatti sarà necessario realizzare una momentanea pista, che permetta il transito di gru e mezzi pesanti da utilizzare per salpare i massi di Su Pinnellu. Si tratta della propaggine, perpendicolare al centro della spiaggia, ritenuta pericolosa per i bagnanti in particolari condizioni meteo marine, e che negli anni ha registrato una serie innumerevole di tragedie del mare. Tanto che la Guardia Costiera ha già da tempo emanato e reiterato un’ordinanza di divieto di balneazione attorno al manufatto, segnalato da apposite boe solitamente collocate ad inizio stagione balneare. Tra la fine del viale Mediterraneo, l’incrocio con via S’Istagnone e Turas sono inoltre comparsi i primi cartelli stradali, preludio all’istituzione tra le vie Sassari e Genova sul Lungomare del senso unico in uscita da Bosa Marina, e quindi del divieto di transito per i mezzi in arrivo da Turas. Con i pullman che saranno deviati invece verso la statale 129 bis e da qui a Bosa Marina attraverso la bretella di via S’Istagnone. Mentre la Bosa Marina – Turas, dal bivio Turas-Modolo a quello di Pedras Nieddas all’ingresso di Bosa Marina, diventerà a senso unico alternato quando i camion inizieranno a trasportare i massi che serviranno a rifiorire la barriera frangiflutti. Tempi di realizzazione previsti, dopo i lavori per la messa in sicurezza della foce di Pedras Nieddas e del canale di S’Istagnone, 120 giorni. Quattro mesi circa, con lavori che quindi dovrebbero concludersi a metà luglio, poco prima dell’inizio dell’alta stagione balneare. Anche perché la presenza del cantiere nei mesi estivi potrebbe creare più di un problema quando migliaia di auto transitano giornalmente sulla litoranea dirette alle località balneari sulla costa tra Bosa, Magomadas e Tresnuraghes.(al.fa.)
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