Nuovo furto al S. Cuore Rubati i soldi delle offerte
Bosa, non è la prima volta che accade: un mese e mezzo fa un altro episodio È possibile che i ladri siano stati immortalati dalla videosorveglianza
BOSA. Furto nel pomeriggio di martedì nella chiesa del Sacro Cuore. I soliti ignoti hanno segato un lucchetto e si sono impossessati del danaro contenuto in una cassettina per le offerte. Non è la prima volta che nella parrocchia che si affaccia sulla piazza Mazzini, a due passi da via Parpaglia, si registra però una situazione del genere. Un mese e mezzo fa infatti i ladri avevano compiuto un furto simile, mentre in un’altra occasione ignoti sono penetrati nei locali dell’oratorio, facendo incetta di dolci che volontarie della parrocchia avevano preparato per racimolare offerte da destinare alle missioni. Furti da “ladri di polli”, visto che il bottino probabilmente non è dei più sostanziosi. Ma comunque lette come sacrileghe, e che iniziano a creare un clima di sconcerto fra i tanti fedeli che frequentano la parrocchia, una delle più numerose di Bosa per numero di abitanti oltre che fra le più attive per iniziative di formazione e tempo libero dei giovani. «L’ultimo episodio è accaduto dopo le sedici di martedì, quando qualcuno è entrato in chiesa, ha segato il lucchetto della cassettina delle offerte per le candele ed ha portato via il contenuto» racconta il parroco, don Paolino Fancello. Che riferisce di un altro episodio simile «Avvenuto circa un mese e mezzo fa, con identiche modalità. Anche in quel caso ho presentato una denuncia ai Carabinieri, che sono immediatamente intervenuti tutte e due le volte, fornendo i filmati delle telecamere di sicurezza collocate all’ingresso della chiesa». Sempre il parroco racconta di un altro episodio. «A parte che, malgrado recinzione rinforzata e cancelli chiusi, c’è chi si introduce comunque nei campetti sportivi, è capitato un paio di settimane fa che qualcuno ha forzato persiane e le finestre della struttura che ospita l’oratorio (che si trova in uno stabile a due passi dal tempio, ndc), mettendo mano ai dolci da utilizzare per raggranellare qualche soldo da destinare alle missioni. Dileguandosi non prima di aver messo tutto all’aria: abbiamo infatti trovato tutto sporco» il racconto del sacerdote. Qualche mese fa nell’area antistante la parrocchia, di proprietà della Chiesa, don Paolino ha fatto sistemare diverse telecamere, e relativi cartelli di avviso sulla presenza degli occhi elettronici. Materiale, ora nelle mani dei Carabinieri e che potrebbe avere già fornito risposte utili agli inquirenti per cercare di risalire agli autori dei furtarelli. Non è quindi improbabile che il tempo dell’impunità, per chi sembra abbia preso di mira la parrocchia del Sacro Cuore, possa essere molto vicino al termine.
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