La Nuova Sardegna

Oristano

Dirigenti a termine, tutti i dubbi del consigliere Puddu

di Simonetta Selloni
Dirigenti a termine, tutti i dubbi del consigliere Puddu

L’esponente dell’Udc interviene sulle nomine di Tendas Il consigliere prospetta “possibili danni all’erario”

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ORISTANO. Possono diventare i decreti sindacali di nomina dei dirigenti una patata bollente per l’amministrazione comunale, addirittura “tradursi in potenziali gravi danni erariali”? E ancora, potrebbero andare a limitare – se non ledere – le prerogative del guruto sindaco della città di Eleonora, visto che tra un anno ci saranno le elezioni?

Il consigliere comunale dell’Udc Peppi Puddu, in maggioranza nella consiliatura Nonnis e ora fiero oppositore della giunta Tendas, butta l’occhio politico oltre l’ostacolo, giù guarda avanti alle prossime amministrative, e in una lunga interrogazione rivolta al sindaco chiede “Urgenti chiarimenti sugli incarichi dirigenziali assegnati dal sindaco e sulla loro durata”. Al centro ci sono i decreti che Guido Tendas ha firmato per nominare i sei dirigenti delle diverse aree del Comune: l’incarico assegnato a Daniela Sistigu (Servizi sociali e demografici), Walter Murru (Lavori pubblici), Maria Rimedia Chergia (Bilancio), Luigi Mele, segretario generale dell’ente, Giuseppe Pinna (Urbanistica), Rinaldo Dettori (Vigilanza). Ora, le nomine di alcuni di questi dirigenti sono un’eredità delle passate amministrazioni: è il caso di Murru, Pinna, mentre la dottoressa Sistigu occupa il suo ruolo dopo una sentenza della magistratura, alla quale si era rivolta; tutti contratti a scadenza, con tempi diversi.

Puddu è consigliere curioso, e dal sindaco vorrebbe sapere, anche considerando le «note attività della Procura che hanno interessato diversi settori della nostra amministrazione», riferimento ai procedimenti che hanno riguardato Mele, Dettori, Murru, quale la ratio che ha portato alla pianta organica; quali le motivazioni per le differenti durate degli incarichi. In alcuni casi triennali, in altri, come per Sistigu e Murru, con scadenze diverse.

Le premure di Puddu riguardano i possibili danni per il Comune. Infatti l’esponente dell’Udc prospetta la possibile esposizione a contenziosi, forse ipotizzando richieste di assunzioni a tempo indeterminato una volta concluso il termine indicato dai decreti. Ma, ancora, più interessante, politicamente, si preoccupa del fatto che questi atti, così come strutturati, pesino come un macigno sulle prerogative del futuro nuovo sindaco di Oristano,che potrebbe trovarsi per buona parte del proprio mandato, dirigenti con incarichi predeterminati da Tendas. La qual cosa, praticamente, accade in tutte le amministrazioni. Fisiologicamente.

Ora però Tendas dovrà dire se ha assunto pareri legali (e da chi) prima di firmare i decreti. E spiegare come intende agire per scongiurare «il paventato danno erariale e le conseguenti probabili limitazioni delle prerogative del futuro sindaco di Oristano».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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