La Nuova Sardegna

Oristano

Referendum trivelle, da Terralba un “Sì” che unisce i partiti

di Cristina Diana
Referendum trivelle, da Terralba un “Sì” che unisce i partiti

Ad Arborea assemblea del coordinamento regionale Anche il Comitato No al progetto Eleonora tra i partecipanti

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TERRALBA. Tutto il terralbese si mobilita a favore del referendum contro le trivellazioni in mare. “Un Sì contro le trivelle” è il tema dell’incontro pubblico in programma sabato alle ore 10:00 presso il Teatro Salesiani di Arborea, organizzata dal Coordinamento Regionale per il Sì al referendum di domenica 17 aprile, a cui aderiscono diverse associazioni ambientaliste e comitati di difesa del territorio sardi, tra cui il Comitato No al Progetto Eleonora di Arborea. La cittadina è stata in questi anni un luogo simbolo della battaglia contro le trivellazioni in Sardegna: l’intera comunità è stata capace di contrastare il Progetto Eleonora proposto dalla Saras catalizzando l’attenzione dell’opinione pubblica sul tema dell’impatto ambientale ed economico dei numerosi progetti di estrazione di idrocarburi. Anche il consiglio comunale di San Nicolò Arcidano si schiera a favore del referendum contro le trivellazioni in mare attraverso una apposita delibera dove tra l’altro si legge che «il consiglio comunale condivide all’unanimità la proposta del sindaco Emanuele Cera di sostenere la scelta dei Consigli regionali nel proporre il referendum abrogativo di alcune norme che non consentono alle Regioni interessate dalle attività di ricerca, prospezione e coltivazione di idrocarburi di garantire il controllo delle politiche che, nell’ambito delle materie richiamate, investono specificamente il proprio territorio». Anche l’Unione dei Comuni del Terralbese recentemente ha deliberato l’adesione alla campagna per il referendum e nell'ultima assemblea i sindaci dell’Unione hanno d dato avvio alla promozione ed alla divulgazione del quesito referendario. Anche il gruppo consiliare di minoranza di S. N.Arcidano “IDEArcidano” si schiera sul fronte del Sì al referendum. «L’invito a votare Si al referendum del 17 aprile è anche il dovuto richiamo alla battaglia per una giusta scelta di autodeterminazione democratica; ogni comunità, ogni cittadina e cittadino, devono poter decidere sul futuro del proprio territorio, contribuendo dal basso alle scelte economiche e alla pianificazione dello sviluppo industriale del proprio “Habitat” domestico e naturale”.

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