Stop del servizio Tao, nuove proteste
Interviene anche il sindaco di Zeddiani Claudio Pinna che ha scritto alla Asl e alla Federfarma
ORISTANO. «Siamo molto preoccupati per la situazione venutasi a creare dopo la sospensione del servizio Tao (trattamento anticoagulante orale) erogato dalla farmacia». A parlare è il sindaco Claudio Pinna, il quale, facendosi portavoce del disagio in cui si sono venuti a trovare i suoi concittadini, soprattutto le persone anziane e quelle che non possono raggiungere le sedi di Oristano e San Vero Milis perché sprovviste di mezzi, a causa dell'interruzione di un servizio, ritenuto di grande importanza. «Sui motivi che hanno determinato la decisione – dice Pinna – c'è poca chiarezza, visto che da aspetti gestionali informatici si passa alla mancanza del biologo messo a disposizione da Unifarm. Qualunque sia la motivazione, auspico che il problema venga risolto in tempi brevi. Personalmente rimango a disposizione e sono pronto a fornire la mia collaborazione per individuare soluzioni che consentano la ripresa del servizio». La Asl oristanese, con un comunicato diramato nei giorni scorsi, si è detta disponibile a far riprendere immediatamente il servizio. A condizione però, che i farmacisti, o gli organi che li rappresentano, si facciano carico dell'assunzione, e conseguente retribuzione, di un biologo, che raccordi il Centro Tao di Oristano con le farmacie che aderiscono al progetto, e che queste si dotino di un Software che le colleghi con lo stesso centro. Nell'attesa che qualcuno risolva il problema, come sempre a rimetterci, in perdite di tempo e disagi, sono sempre i più deboli. Cioè: i pazienti, le persone anziane e quelle che non dispongono di un auto che consenta loro di recarsi in altre sedi dove il servizio è disponibile. «Nei giorni scorsi ho inviato una lettera alla Asl e alla Federfarma – conclude Pinna – spiegando che l'interruzione del servizio, comporta notevoli difficoltà proprio ai soggetti più svantaggiati».
Piero Marongiu
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