La Nuova Sardegna

Oristano

Piano energetico, stop del Comune alla ricerca di metano

di Cristina Diana
Piano energetico, stop del Comune alla ricerca di metano

Arborea, l’amministrazione comunale scrive alla Regione La paura è che si rimetta in corsa il Progetto Eleonora Saras

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ARBOREA. La scelta del gas come fonte energetica da sfruttare, qui non piace proprio. L’amministrazione comunale ha inoltrato infatti un atto di osservazione ufficiale in merito alla deliberazione della Giunta regionale riguardante la proposta tecnica relativa al Piano Energetico regionale e ambientale. Al paragrafo 7.4 del Piano si fa esplicito riferimento infatti al “metano” quale risorsa endogena potenziale, inserendo tale risorsa al di fuori delle fonti fossili elencate allo stesso capitolo 7.

L’amministrazione Comunale ritiene impropria la separazione tra gas naturale e fonti fossili, essendo il metano estratto dal sottosuolo a tutti gli effetti una fonte fossile alla pari del petrolio e del carbone, al netto di ogni considerazione legata ai diversi impatti sull’ambiente, alla resa, agli utilizzi ecc. Sull'estrazione di questo tipi di combustibili il territorio si è già espresso negativamente in passato, per cui stona questa scelta della Regione di inserire il gas tra le fonti energetiche interne da sfruttare. «Il paragrafo 7.4 del documento ripercorre sommariamente le tappe riferite ai permessi di ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi rilasciati dalla Regione, “Eleonora” e “Igia”, e si fa riferimento a “un nuovo interesse di natura economica al reperimento di materie prime energetiche” che avrebbe spinto “alcune società, in questi ultimi anni, a richiedere il rilascio di nuovi permessi di ricerca per riprendere le ricerche di idrocarburi nel sottosuolo isolano», scrive l'amministrazione comunale, «Il Comune ha supportato nel recente passato l’azione di protesta trasversale, che ha interessato non solo “comitati, associazioni e organizzazioni di categoria”, ma allo stesso modo e con identica determinazione diversi enti locali, tra i quali la Provincia di Oristano, numerosi Comuni del territorio, con numerose delibere di contrarietà da parte delle istituzioni: dieci comuni, tre Unioni dei Comuni e due delibere del Consiglio Provinciale». Nonostante l’archiviazione della procedura del Progetto Eleonora da parte del Servizio Savi dell’assessorato Ambiente a causa dell’incompatibilità con gli strumenti di pianificazione regionale e comunale, la Saras ha presentato dapprima ricorso al TAR Sardegna – da cui è uscita soccombente – e successivamente al Consiglio di Stato. «La vicenda non può quindi considerarsi conclusa in quanto i giudici del Consiglio di Stato ancora non hanno espresso il loro parere sul ricorso presentato dalla Saras – scrivono ancora dal Comune –. A ulteriore rafforzamento ricordiamo che il Comune ha aderito al Patto dei Sindaci entrando a far parte in qualità di capofila di una “comunità pioniera” composta dai comuni di Arborea, Marrubiu, Palmas Arborea, S. N. Arcidano, Santa Giusta, Terralba, Uras. Con la firma del “Patto dei Sindaci” il Comune ha abbracciato il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile impegnandosi volontariamente a ridurre le proprie emissioni di CO2 oltre l’obiettivo di Europa 2020». Per tutti questi motivi e considerato che rimangono del tutto inalterate le preoccupazioni espresse sul Progetto Eleonora, il Comune ha dunque richiesto ufficialmente lo stralcio integrale del paragrafo 7.4 Metano. Risorse endogene potenziali, in quanto «non ritiene le fonti fossili quali “risorse potenziali” e non considerando ammissibile l’inserimento della ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi quale obiettivo della Regione in tema di politica energetica su scala regionale, nazionale ed europea». Medesima richiesta di stralcio è stata fatta dal Comitato no al progetto Eleonora, e i Comuni di Terralba, Marrubiu, Arcidano e Uras.

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