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Oristano

I duri racconti di chi ha subito una perdita

Dietro numeri impietosi si nascondono drammi umani. «Ho lavorato in fabbrica come amministrativo e mio marito era operaio» ha raccontato una donna della zona rimasta vedova. «Anche gli uffici erano...

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Dietro numeri impietosi si nascondono drammi umani. «Ho lavorato in fabbrica come amministrativo e mio marito era operaio» ha raccontato una donna della zona rimasta vedova. «Anche gli uffici erano pervasi da odori insopportabili, ma noi non li attribuivamo a sostanze tossiche perché non eravamo al corrente di nulla. Poi mio marito mi ha raccontato ciò che aveva visto. Era inorridito per tutto quello che c'era sotto terra e per le discariche a cielo aperto. Si è ammalato di tumore. Gli fu riscontrato un alto tasso di cianuro nel sangue. Spero che quel sito venga bonificato perché la vita continua, lo spero per i nostri figli e i nostri nipoti». «Mio padre è morto di cancro all'intestino nel 2001. Posso pensare di avere un minimo di giustizia?», è l'accorato appello lanciato da una giovane sedilese. (mac)

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