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Abigeatari scatenati al “Bue rosso”

Abigeatari scatenati al “Bue rosso”

Prelevati quindici mucche e un toro di razza, tutti però chippati

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NARBOLIA. Il bottino è di quelli che lasciano il segno, soprattutto nell’economia di un’azienda a conduzione familiare. Nella notte tra mercoledì e giovedì l’allevamento di bovini della macelleria “Bue rosso” di Cabras è stato letteralmente saccheggiato da alcuni abili abigeatari che in brevissimo tempo sono riusciti a rubare sedici capi di bestiame, quindici mucche e un toro di razza sardomodicana dal manto rosso. Il furto è avvenuto nella campagne di Narbolia, in un terreno situato poco dopo la fine del paese salendo verso il monte, dove le bestie erano al pascolo. L'episodio è stato segnalato ieri mattina ai carabinieri che hanno subito iniziato le ricerche. D’altra parte, ogni momento in più potrebbe essere decisivo per la salute dei vitellini che venivano allattati e che, da un momento all’altro, hanno perso le uniche fonti di sostentamento. Per il “Bue rosso” c’è anche un altro danno da aggiungere alla lista: la primavera è il periodo giusto per la preparazione del casizolu, formaggio tipico del Montiferru, che nasce proprio dalla lavorazione del latte vaccino e che, come insegna la tradizione, avviene proprio durante la primavera. Tutte le mucche rubate durante la notte erano registrate e ognuna aveva il suo codice di riconoscimento pinzato sull’orecchio. Una qualità che dovrebbe impedire il traffico degli animali per le vie ufficiali. I proprietari dell’allevamento, la famiglia Manca di Cabras, ha chiesto l’aiuto di chiunque avesse notato qualche movimento sospetto nei pressi del terreno in cui pascolavano gli animali scomparsi, che potrà rivolgersi ai carabinieri. Anche perché, per rubare sedici bestie di quelle dimensioni è necessaria un’organizzazione minuziosa e un mezzo che sia in grado di sopportare il trasporto di un carico così ingombrante. Un lavoro che, anche se avvenuto col favore del buio, potrebbe non passare inosservato in un paese tranquillo come Narbolia.

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