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Arborea, il sì trascinato da Eleonora

Arborea, il sì trascinato da Eleonora

L’elevata partecipazione al referendum di domenica motivata anche dal no al progetto della Saras

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ARBOREA. Nonostante tutto, un segno di consapevolezza e di cittadinanza attiva. Nonostante il quorum non sia stato raggiunto, non si respira affatto un'aria di sconfitta nella cittadina della bonifica. Quel 57,53% ha dato dimostrazione di una coscienza civica e di una grinta in tema di rispetto ambientale e difesa del territorio che già in altre occasioni si sono fatte sentire. «Dispiace molto per il quorum ma credo che il 33 per cento sia comunque un buon risultato, era la prima volta che c’esprimevamo su questi temi e l'affluenza ormai è bassa anche per elezioni politiche e ammnistrative», commenta il sindaco Manuela Pintus, «il dato lo leggo in maniera positiva, significa che ci si vuole interrogare sulle politiche energetiche e che ci si vuole far ascoltare, probabilmente 3 anni fa, prima del progetto Eleonora, un risultato del genere sarebbe stato ancora più difficile raggiungerlo». Questo referendum è stato un altro modo per esprimere ancora una volta il proprio no al progetto di trivellazione della Saras. «Abbiamo la riunione del Consiglio di Stato vicino, anche se la questione del referendum era leggermente diversa, perchè in quel caso non si parlava del sottosuolo, Arborea ha dimostrato ancora una volta una sensibilità piu alta, abbiamo dimostrato di poter dire la nostra e vogliamo che le popolazioni locali possano sempre farlo, che non vengano scippate le competenze decisionali alle comunità locali», continua la Pintus, «e a chi ci accusa di avere la sindrome Nimby, cioè di non volere le cose solo nel nostro giardino, questo referendum dimostra che ci interessiamo anche del giardino degli altri». Commenti positivi anche dal comitato “No al progetto Eleonora”, che scrive sulla sua pagina Facebook. «Al di là di tutto, siamo molto felici e orgogliosi di tutti voi: ora al lavoro per farci trovare preparati al prossimo appuntamento, il 9 giugno tutti a Roma!». Il sindaco chiude con una nota di ottimismo. «Solo pochi anni fa, pochissimi sapevano e pochissimi parlavano di questo tema. Il 30% di oggi non è un epilogo, è solo l'inizio. Sforziamoci di non essere ostili con chi si è astenuto, perché il treno è partito e loro saranno i prossimi viaggiatori», scrive sul suo profilo, «da noi hanno votato ben il 57.5% degli aventi diritto, un risultato straordinario di cui ringrazio in qualità di Sindaco. Se ci fossimo arresi, o arrabbiati, o fossimo rimasti delusi quando nel 2011 tanti sghignazzavano alle nostre prime assemblee, ritenendoci un manipolo di visionari, il progetto Eleonora si sarebbe realizzato.

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