Bosa, lavori alla rete: un tubo dentro l’altro per prevenire i guasti
Il Comune ha approvato il progetto predisposto da Abbanoa Più sicura la linea dal potabilizzatore ai serbatoi del paese
BOSA. La giunta municipale ha dato disco verde al progetto preliminare presentato da Abbanoa che riguarda i lavori urgenti di sostituzione di due tratti della condotta idrica da mezzo metro di diametro che dal potabilizzatore di Barasumene raggiungono il ripartitore di Monte Contra ed i serbatoi cittadini.
I lavori, che saranno eseguiti dal gestore idrico, consisteranno nell’inserire all’interno della condotta un tubolare flessibile, per una spesa che supera i due milioni di euro.
Un serpentone, quello in cemento amianto posato nei primi anni ‘80, che più volte e in più tratti è finito letteralmente in pezzi, mettendo Bosa nella condizione di dover mobilitare anche in piena stagione turistica le autobotti della Protezione Civile per poter far fronte alle più elementari richieste idriche di cittadini, strutture balneari, dell’accoglienza e della ristorazione.
Un’emergenza quindi, quella di trovare una soluzione alle continue falle nella condotta, tra l’altro spesso interrata in punti difficili da raggiungere con uomini e mezzi nelle impervie campagne tra la diga di Monte Crispu, il ripartitore di Monte Contra ed i serbatoi cittadini, più volte emersa negli anni.
L’opera inizia finalmente ora a muovere i suoi passi in tema di passaggi tecnici, considerato che il sedici marzo scorso in comune è arrivata una nota del gestore unico con allegato il progetto preliminare, firmato dall’ingegnere Bonaventura Meloni per una spesa prevista in 2,2 milioni di euro con la richiesta del nulla osta da parte dell’ente locale.
L’intervento nello specifico, si legge nel documento approvato dall’esecutivo guidato dal sindaco Luigi Mastino «consiste in una rigenerazione delle condotte esistenti mediante l'inserimento, al loro interno, di un tubolare flessibile atto a garantire la tenuta idraulica, prevedendo dei volumi di scavo molto limitati».
I tubi in cemento amianto rimarranno al loro posto, per la sostituzione integrale era stata preventivata una somma complessiva di circa dieci milioni di euro in una delle riunioni che si erano tenute a Bosa due estati fa dopo un’emergenza idrica durata in piena stagione balneare cinque giorni, mentre al loro interno il “tubolare flessibile” garantirà la tenuta dei potenti picchi di pressione.
La soluzione, tenuto conto anche dei pareri tecnici in arrivo dagli uffici, è stata ritenuta soddisfacente dal la giunta municipale visto che l’esecutivo al completo ha espresso parere positivo sul progetto preliminare per i «lavori urgenti di sostituzione di due tratti di adduttrice nei rami Barasumene-Monte Contra e Monte Contra-Bosa».
Questi lavori saranno realizzato dal Servizio Interventi sul Territorio della Regione che fa capo ad Abbanoa.I fondi per la loro realizzazione non graveranno sul bilancio comunale. Per questa ragione nel nulla osta inviato al gestore unico non figura il parere contabile dell’ente locale.
Non resta quindi che attendere gli ulteriori passaggi burocratici del progetto, mentre nella città del Temo cittadini, operatori turistici e amministratori sperano che i lavori possano iniziare al più presto.
Con l’arrivo della stagione estiva, ed i picchi di presenze balneari e turistiche connessi a cui fanno capo consumi idrici sempre maggiori, l’incremento di richiesta è elevato, e i rischio di ulteriori rotture con relative perdite e interruzioni nell’erogazione è ormai vicino. Nessun indicazione però sui tempi per il completamento dell’opera.
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