La Nuova Sardegna

Oristano

mercato di via mazzini

Fideiussione non riscossa, c’è anche una causa in corso

ORISTANO. Mancano all’appello 47mila euro per l’incredibile errore nella progettazione dei lavori per il nuovo mercato civico di via Mazzini. Ma c’è qualcosa che la Corte dei Conti evidentemente...

2 MINUTI DI LETTURA





ORISTANO. Mancano all’appello 47mila euro per l’incredibile errore nella progettazione dei lavori per il nuovo mercato civico di via Mazzini. Ma c’è qualcosa che la Corte dei Conti evidentemente ignora. Il Comune infatti, dopo il primo richiamo dei giudici, aveva fatto causa contro chi non aveva pagato la fideiussione.

In ballo ci sono appunto i 47mila euro a garanzia di eventuali errori di progettazione, cosa che avvenne nel momento in cui si scoprì che erano stati fatti male i calcoli sulla profondità della falda acquifera. Fu per questo motivo che il vecchio appalto fu immediatamente interrotto e il Comune, nel 2011, rescisse il contratto con chi si era aggiudicato la gara pubblica.

Per prima cosa furono incassati 47mila euro per risarcimento danni, in più una seconda tranche doveva finire nelle casse dell’ente contemporaneamente alla prima.

L’importo era lo stesso, ma nessuno si è premurato per anni di riscuotere la fideiussione sino al momento in cui la Corte dei Conti non ha ficcato il naso nell’affare, spinta anche da una serie di articoli di stampa.

A pensare a riscuotere o meglio, usando un linguaggio tecnico, a escutere quella somma sarebbe dovuto essere il funzionario responsabile del procedimento, individuato nel dirigente Walter Murru.

Ora accade che la Corte dei Conti vada a chiedere come mai allora non fu riscossa la fideiussione che serviva proprio per mettere al riparo da errori e quindi da ulteriori spese l’amministazione.

Già, perché la progettazione errata fu ovviamente cestinata e si fu costretti a fare quella corretta che oggi viene utilizzata per i lavori che stanno partendo. La spesa per il Comune fu quindi doppia.

Alla Corte dei Conti interessa che quei soldi tornino nelle casse comunali, visto che il pubblico ministero Mauro Murtas ha ritenuto che sia palese il danno erariale. E allora ecco che questo procedimento si intreccia con l’altra causa che, in teoria, dovrebbe mettere al sicuro la persona che non ha immediatamente escusso la fideiussione.

Ma restano i dubbi: ci sono ancora quei soldi? Ci sono tutti? E ancora: perché non sono stati richiesti subito? In fondo, sono soldi pubblici. Soldi di tutti che andrebbero maneggiati con la massima cura e soprattutto con sollecitudine, visto che potrebbero essere utilizzati per altri interventi.

Enrico Carta

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative