Un campo di specchi grande 43 ettari
Il progetto della San Quirico Solar power prevede la costruzione di un impianto solare termodinamico con tecnologia Csp a sali fusi, abbinato ad un ciclo a vapore con turbina, di potenza pari a 10,8...
Il progetto della San Quirico Solar power prevede la costruzione di un impianto solare termodinamico con tecnologia Csp a sali fusi, abbinato ad un ciclo a vapore con turbina, di potenza pari a 10,8 MWel. «L’impianto è dotato di caldaia a biomassa di integrazione e sistema di stoccaggio dei sali fusi, per consentire una produzione di tipo programmabile, anche in periodo notturno». Il campo solare coprirà in totale una superficie di circa 437 x 984 metri (43 ettari) necessaria ad ospitare i 24 singoli circuiti di 800 metri di lunghezza ciascuno definiti nel progetto. Un elemento visto con particolare sospetto è la centrale alimentata a biomasse: «La caldaia a biomassa - spiega la relazione al progetto - risponde all’esigenza di incrementare la flessibilità di gestione dell’impianto, consentendone l’esercizio anche nelle mezze stagioni ed in inverno, e comunque quando la potenza termica in uscita dal solo campo solare risulta insufficiente. La caldaia è pertanto usata come unità integrativa per il riscaldamento dei sali fusi. La filosofia di gestione prevede un controllo in automatico delle procedure di start-up, esercizio in continuo e spegnimento». La società assicura che «il sistema di trattamento fumi è stato dimensionato allo scopo di garantire i valori in emissione prescritti dalla normativa vigente». Per ragioni di segreto industriale la società San Quirico ha chiesto al Savi che non vengano pubblicati i documenti relativi ai costi dell’impianto, all’irradiazione solare diretta, ai criteri di dimensionamento delle diverse sezioni dell’impianto, al bilancio energetico dell’impianto, alla relazione del ciclo idrico, ai sistemi impiantistici di controllo e allerta.
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