Arrivano i cassonetti gialli per gli indumenti usati
Imminente l’installazione di 22 contenitori in diverse zone della città Il Comune riceverà 5 centesimi per ogni chilogrammo raccolto dal gestore
ORISTANO. Diventeranno presto un elemento dell’arredo urbano i cassonetti gialli destinati alla raccolta degli indumenti usati.Abiti, maglieria, biancheria, cappelli, coperte, tendaggi scarpe, borse, cinture ed altri accessori di abbigliamento che prima finivano nel secco indifferenziato, d’ora in avanti potranno essere depositati nei 22 contenitori che saranno sistemati in vari punti della città. I contenitori stradali saranno facilmente riconoscibili, gialli, un metro e 25 per lato e 2 metri e 20 di altezza. All’esterno compariranno le indicazioni delle tipologie dei rifiuti da conferire e le istruzioni di funzionamento.
«I cittadini continueranno ad avere la possibilità di conferire gli indumenti usati anche con le vecchie modalità: ritiro a chiamata e conferimento presso l’Ecocentro di via Oslo e negli Ecocentri mobili - dice l’assessore Efisio Sanna -. Il nuovo sistema di raccolta degli indumenti peraltro non vuole sostituire le altre forme. Rimane intatta, per chiunque, infatti, la possibilità di donare indumenti a fini sociali e umanitari con donazioni dirette alle parrocchie o enti di beneficienza. Grazie alla raccolta stradale contiamo di incrementare il quantitativo di questi rifiuti, migliorando ulteriormente la raccolta differenziata».
Secondo le statistiche in Italia la raccolta differenziata del tessile ha un potenziale di sviluppo compreso tra i 3 e i 5 chili annui per abitante (lo 0,9 per cento del totale della raccolta differenziata). Nel 2013 in Italia sono state raccolte 111 mila tonnellate su un potenziale di 240 mila. A Oristano nel 2014 sono state raccolte 10,49 tonnellate di indumenti usati. Nel 2015 il dato è quasi triplicato toccando 29,305 tonnellate, con una produzione annua pro capite di poco inferiore al chilo, al di sotto del potenziale e alla media italiana di 1,8 chili.
A livello nazionale il 42,10 per cento dei materiali viene utilizzato come materia prima e seconda, il 15,45 di scarpe e abbigliamento viene riutilizzato, il 41,19 viene riutilizzato nelle condizioni in cui si trova.
I materiali riutilizzabili, circa il 66 per cento (abbigliamento e accessori abbigliamento), vengono selezionati e igienizzati con macchinari a luci ultraviolette per abbattere la carica batterica. I materiali da riciclare sono suddivisi in base alla fibre che li compongono. Il cotone viene tagliato per trasformarlo in pezzame per l’industria, la lana dopo vari trattamenti viene riutilizzata, altri materiali misti vengono trattai e triturati per farne imbottiture industriali, pannelli isolanti, feltri e materassi.
L’avvio del nuovo servizio, a cura della Serdan Tess (società bresciana con base operativa a Santa Giusta) non comporterà costi a carico del Comune che anzi sarà remunerato con un compenso di 5 centesimi per ogni chilogrammo raccolto.
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